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Pescara. Si rompono in Abruzzo le trattative fra sindacati e Trenitalia, e il 15 dicembre si fermerà l'intero trasporto regionale. La decisione è emersa ieri, nel corso di un incontro fra le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Orsa, Fast e Ugl, che denunciano il deterioramento dei rapporti con i vertici aziendali. «Non c'è più tempo per le buone intenzioni e le promesse», scrivono in una nota unitaria le segreterie dei sindacati, «basta chiedere conferma ai pendolari abruzzesi che quotidianamente utilizzano il treno». Secondo le sigle sindacali «la grave e prolungata situazione di degrado del trasporto ferroviario», vive ormai in una fase di criticità «che non trova risposte concrete». Fra i punti finiti nel mirino dei rappresentanti dei lavoratori ci sono la «dismissione delle realtà produttive della regione», la «drastica riduzione dei collegamenti interregionali, nazionali e internazionali», ed ancora la «mancanza di un programma di immissioni di personale», e quello che i sindacati denunciano come «mancato rispetto degli accordi sottoscritti in materia di riequilibrio territoriale di personale». Una miscela insomma che produce «degrado delle relazioni sindacali, continue violazioni contrattuali e attuazioni unilaterali a modifiche organizzative e di articolazione dell'orario di lavoro». Da qui la decisione delle segreterie regionali dei sindacati di fermare i treni per otto ore nella giornata del 15 dicembre, dalle 9 alle 17. |