Data: 07/12/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
Piano dei trasporti, si punta sulla ferrovia

Il trasporto su rotaia cerca la rivincita. Ed inizia dal Piano provinciale dei trasporti, le cui linee guida che, secondo il presidente Ernino D'Agostino, intendono razionalizzare il sistema e amalgamare la costante ferro-gomma, sono state esposte ieri nella sala polifunzionale. Stefano Ciurnelli, ingegnere dell'Ati, dopo aver evidenziato i connotati di unicità dell'evento nell'intero Stivale, «alla faccia dell'Emilia organizzata», mette in rilievo pero una certa sottodotazione per i chilometri sviluppati dai trasporti su gomma nel Teramano, e punta sulla ferrovia che «diviene vincente solo assieme all'autobus». Non sarà un caso, ma Ciurnelli prospetta, come in Svizzera, treni che «mettono le ruote» e che s'infilano dritti dritti nei centri storici. Smorza il "trasporto" di Giulio Sottanelli sui servizi a chiamata, soprattutto nelle aree più depresse della nostra provincia: «Potrebbero diventare un taxi collettivo e rappresentare così una spesa antieconomica». L'assessore Sottanelli parte in quarta: «E' necessario prevedere almeno uno snodo di scambio a Bellante; le stazioni devono prevedere larghi parcheggi, nell'area di risulta di viale Crispi potrà essere inserita l'autostazione di piazza San Francesco; bisogna uniformare gli orari scolatici; contemplare il fenomeno del pendolarismo nelle aree industriali; costruire tre nuove stazioni; istituire il biglietto unico; provocare il riequilibrio tra le 4 province»

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