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Il trasporto su rotaia cerca la rivincita. Ed inizia dal Piano provinciale dei trasporti, le cui linee guida che, secondo il presidente Ernino D'Agostino, intendono razionalizzare il sistema e amalgamare la costante ferro-gomma, sono state esposte ieri nella sala polifunzionale. Stefano Ciurnelli, ingegnere dell'Ati, dopo aver evidenziato i connotati di unicità dell'evento nell'intero Stivale, «alla faccia dell'Emilia organizzata», mette in rilievo pero una certa sottodotazione per i chilometri sviluppati dai trasporti su gomma nel Teramano, e punta sulla ferrovia che «diviene vincente solo assieme all'autobus». Non sarà un caso, ma Ciurnelli prospetta, come in Svizzera, treni che «mettono le ruote» e che s'infilano dritti dritti nei centri storici. Smorza il "trasporto" di Giulio Sottanelli sui servizi a chiamata, soprattutto nelle aree più depresse della nostra provincia: «Potrebbero diventare un taxi collettivo e rappresentare così una spesa antieconomica». L'assessore Sottanelli parte in quarta: «E' necessario prevedere almeno uno snodo di scambio a Bellante; le stazioni devono prevedere larghi parcheggi, nell'area di risulta di viale Crispi potrà essere inserita l'autostazione di piazza San Francesco; bisogna uniformare gli orari scolatici; contemplare il fenomeno del pendolarismo nelle aree industriali; costruire tre nuove stazioni; istituire il biglietto unico; provocare il riequilibrio tra le 4 province» |