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Costruire un sistema di trasporto pubblico locale che, migliori complessivamente i servizi e favorisca la diminuzione del ricorso all'auto privata. Sono questi gli obiettivi principali del piano provinciale dei trasporti, di cui ieri pomeriggio l'assessore ai lavori pubblici Giulio Sottanelli e il presidente Ernino D'Agostino, insieme all'ingegner Stefano Ciurnelli dell'Ati, hanno illustrato le linee guida. Un piano che parte dalla concertazione con gli operatori del settore, dall'analisi dei poli principali nella distribuzione dei flussi relativi alla mobilità (individuati nei Comuni di Teramo, Alba Adriatica, Atri, Giulianova, Martinsicuro, Montorio, Nereto, Pineto, Roseto, Sant'Egidio, Sant'Omero e Silvi) e dalle esigenze espresse dal territorio e dalla cittadinanza e che una volta approvato dovrebbe eliminate le criticità del sistema di trasporto pubblico locale. Criticità che consistono soprattutto nell'assenza di integrazione tra servizi extraurbani e servizi urbani e ferroviari, nella bassa capillarità del servizio rispetto ai poli di attrazione sovracomunali, nella scarsa qualità delle strutture di informazione alle fermate. «L'obiettivo primario del piano provinciale dei trasporti - ha sottolineato Sottanelli - è quello di promuovere la giusta cultura relativa all'utilizzo del mezzo pubblico, con tutti i benefici ad essa legati e che vanno dalla sicurezza stradale agli aspetti psicologici e sociologici. In questo senso è assolutamente necessario rafforzare la rete ferroviaria, trasformarla in una metropolitana di superficie che abbia un numero più elevato di fermate e che arrivi fino a Martinsicuro ed Ascoli. Bisogna creare nuove fermate, ed in questo senso abbiamo individuato la zona di Piano D'Accio, con il polo universitario, e quello di Colleranesco con il polo industriale, e si deve pensare anche ad uno snodo di scambio con doppio binario a Bellante». Tra gli obiettivi anche quello di migliorare le stazioni esistenti con maggiori servizi, come i parcheggi, una rivisitazione del sistema di comunicazione complessiva degli orari, la realizzazione del biglietto unico, la razionalizzazione degli orari dei principali enti ed istituzioni, l'individuazione di alcune direttrici principali con le relative adduzioni (come la 150, la Ss80, la Sp8). Ma non solo. La provincia pensa infatti anche ai servizi a chiamata per le zone a domanda debole e ad interventi che rendano più sicure le fermate del servizio extraurbano. Abbiamo anche rivolto delle richieste alla Regione - ha concluso Sottanelli - che vanno dai finanziamenti per le infrastrutture di supporto al riequilibri regionale del monte chilometri». Tra gli interventi anche quelli del presidente D'Agostino e dell'ingegner Ciurnelli, che tra le altre cose ha messo in evidenza come il 77% degli spostamenti sistematici dei teramani avvenga con auto privata, (solo il 14 con servizi pubblici su gomma e il 2,3 con il treno) e come più del 20% dei teramani non rimanga a studiare e lavorare in provincia. |