Data: 08/12/2006
Testata giornalistica: Prima da Noi
Sangritana. E' stato di agitazione dei dipendenti: sospetto clientelismo

LANCIANO. «Quando il nuovo Cda della Ferrovia Adriatico Sangritana spa si è insediato, ha puntualizzato di voler basare l'azione di governo dell'azienda sulla osservazione rigorosa delle regole e di un corretto sistema di relazioni industriali. Affermazione tra l'altro singolarmente ed esplicitamente espressa da ognuno dei componenti il consiglio di amministrazione e, questa manifestata sensibilità, è stata molto apprezzata da tutte i sindacati. Peccato che alle belle parole non siano seguiti i fatti».






Le segreterie aziendali e provinciali Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal e Fisast Cisas sono molto critiche nei confronti della nuova amministrazione delle Ferrovie Sangritana, insediatasi qualche mese fa in seguito allo spoil system.
La tensione è alta e per una serie di composite ragioni i sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione.

«A distanza di sei mesi», denunciano i sindacati, «all'interno dell'azienda, ed a tutti i livelli, si percepisce un senso di "vuoto nell'indirizzo e nell'azione" e si apprendono alcune frammentarie notizie solo attraverso la stampa mentre l'azienda procede per inerzia e gli investimenti invece di subire un'accelerazione, stagnano».
I sindacati poi denunciano il fatto che il Cda crei «in maniera estemporanea nuove unità organizzative ("SEP" Segreteria del Presidente) prevedendovi addirittura un posto da quadro aziendale nonostante esistesse già un Ufficio di Segreteria Aziendale».
Si è passato poi a promuovere «sul campo una dipendente portandola da un originario ruolo operativo ("operatore di movimento e gestione" parametro 158) del settore stazioni ad una posizione apicale ("Professional" parametro 230) saltando dall'Area professionale 3° (area operativa esercizio) direttamente all'Area professionale 1° (mansioni gestionali e professionali) in un solo balzo senza rispetto alcuno di regole, norme, concertazione e addirittura semplice informativa».
Sarebbero state spostate competenze «di interi settori da alcuni dirigenti ad altri svuotando funzioni istituzionali ed appesantendone oltremisura altre senza logica alcuna».
Il timore però è sempre lo stesso: quello del clientelismo con giochi purtroppo già ampiamente rodati.
Con il trasferimento di unità si creerebbero carenze all'interno di ripartizioni che per sopperire poi sono "costrette" a ricorrere a consulenze esterne molto più costose. Una occasione anche per sfruttare la chiamata diretta ed inserire nuove persone nella azienda che tra l'altro poche settimane fa ha chiesto sacrifici ai dipendenti per i dati di bilancio ed i debiti accumulati.
Così sono state create «una nuova ulteriore funzione direttiva proprio in quella "Agenzia Viaggi" ove si denuncia la presenza di un presunto sovradimensionamento d'organico ponendo stranamente tale Unità Organizzativa alle dirette dipendenze del Presidente del CDA»; «una nuova posizione di staff del responsabile UPT (Unità Produzione Trasporto)»; «nuove indennità per il personale senza raggiungere accordi con le rappresentanze sindacali».
Oltre all'aggravio di spese i sindacati contestano le procedure e presunte violazioni di norme dello statuto e di quelle sindacali.
«Per questo chiediamo», aggiungono i sindacati, «l'immediato annullamento dell'Ordine Generale di Servizio 41/2006 delle Delibere CDA da cui il provvedimento discende perché non rispetta le norme dello Statuto Aziendale, dei vigenti CCNL di lavoro e delle corrette relazioni industriali; di porre immediato termine all'affidamento di mansioni superiori alla dipendente già addetta al "SEP".
Proclamiamo lo stato di agitazione di tutto il personale della Ferrovia Adriatico Sangritana spa. Per ultimo chiediamo l'immediata convocazione del tavolo di conciliazione».

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