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PESCARA. «Protesteremo con il ministero dei Trasporti. Lo sviluppo dell'aeroporto non può subire rallentamenti, ci sono progetti e appalti importanti, siamo in una delicata fase di espansione». Marcello Celi presidente della Società di gestione dell'aeroporto d'Abruzzo (Saga), lunedì chiederà spiegazioni del dirottamento di 5 milioni di euro, dei 20 che spettano alla struttura abruzzese. «La Saga deve ricevere dallo Stato 20 milioni di euro», fa presente Celi, «un'attesa che dura da sei anni. Se poi qualcuno ora ha deciso di dirottare una parte dei fondi ad altri aeroporti, deve darci delle spiegazioni». L'allarme sul taglio dei fondi per lo scalo abruzzese sarebbe legato, almeno secondo An, alla decisione del ministro Alessandro Bianchi di finanziare altri aeroporti. «L'ex ministro Lunardi», spiega Fabrizio Di Stefano consigliere regionale di An, «aveva destinato un fondo dell'Ente nazionale aviazione civile (Enac), di circa 33 milioni di euro in buona parte per Fiumicino e 5 milioni per l'Abruzzo. L'attuale ministro, Bianchi, invece, ha ripartito diversamente questo fondo dando 22 milioni allo scalo di Bologna e 11 a quello di Torino. L'Abruzzo è stato così escluso e penalizzato dal centrosinistra». Il presidente della Saga Celi non vuole dare giudizi politici ma, sottolinea: «Chiarezza va fatta subito. Non solo sui 5 milioni ma sull'intera somma che spetta all'Abruzzo», osserva. I fondi, infatti, servono e, anche urgentemente: l'aeroporto d'Abruzzo ha un piano di sviluppo su più fronti e di alcune opere sono pronti i progetti: l'allungamento della pista di ulteriori 200 metri; la creazione di nuovi parcheggi, da sei a nove, per gli aeromobili in sosta; la sistemazione delle aree collaterali alle piste, il miglioramento delle condutture idriche e fognarie. «La Saga», fa presente Celi, «aveva ottenuto l'impegno dalla conferenza Stato-Regioni di un fondo di 18-20 milioni. Decisione che ha avuto il sostegno di successivi procolli di intesa e delibere. Sono così trascorsi sei anni ma non abbiamo ancora visto un euro, tranne i 2 milioni che la Regione ha deliberato per la Saga, onorando così gli impegni presi. Oggi siamo nella situazione di avere un aeroporto in crescita che ha ottenuto nelle ultime settimane due importanti riconoscimenti: l'approvazione del piano regolatore aeroportuale e la concessione trentennale degli impianti, mentre finora abbiamo operato con concessioni annuali. Questo significa che possiamo programmare il futuro, per questo i fondi sono ancora più necessari». Tutta polemica, invece, la valutazione di An. «Il taglio dei fondi è stata una decisione gravissima e sconcertante ed arreca un durissimo colpo a Pescara e all'intero Abruzzo», sostiene il gruppo consiliare di An di Pescara. «Si continua da parte del centrosinistra a trattare l'Abruzzo come la cenerentola delle Regioni», prosegue An in una nota, «ed è davvero deprimente che Del Turco e D'Alfonso continuino a riempirsi la bocca di grandi progetti che poi vengono costantemente ignorati dal Governo centrale. Da quando il centrosinistra è al governo di Pescara, dell'Abruzzo, la nostra regione e soprattutto Pescara non contano più nulla». |