Data: 10/12/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Il ponte sul Trigno fa ritrovare due regioni. Ripresi i collegamenti con il Molise Lavori-record a tre anni dal crollo

SAN SALVO. E' toccato ai presidenti delle Province di Chieti e Campobasso, Tommaso Coletti (Margherita) e Nicolino D'Ascanio (Ds), tagliare il nastro inaugurale del nuovo ponte sul Trigno. La cerimonia ha richiamato centinaia di curiosi sulle sponde del fiume. Assenti per motivi istituzionali il ministro Antonio Di Pietro e il presidente della Regione Ottaviano Del Turco, sono state comunque molte le autorità politiche arrivate da Abruzzo e Molise. La cerimonia sancisce la fine dei disagi sopportati per tre anni da numerosi pendolari. I lavori sono costati tre milioni e mezzo di euro.
Il nuovo ponte è lungo 200 metri, alto 12 e largo 12,5. Poggia su cinque campate spesse 40 centimetri e quattro piloni in cemento armato alti 12 metri. La carreggiata è larga nove metri.
«Va dato atto al raggruppamento di imprese a cui è stata affidata l'opera di avere rispettato i tempi di consegna», sottolinea il presidente Coletti dal palco allestito all'ingresso del ponte.
Al suo fianco il presidente molisano D'Ascanio, i sindaci di San Salvo e Montenero di Bisaccia, Gabriele Marchese (Ds) e Giuseppe D'Ascenzo (Ds) e il prefetto di Chieti, Aldo Vaccaro. A rappresentare la Regione Abruzzo è arrivato l'assessore ai lavori pubblici Mimmo Srour (Udeur). «Questo ponte è qualcosa di più», ribadisce Srour, «perché lungo il fiume Trigno si sono intrecciati i rapporti sociali di due comunità. Inoltre, questo ponte è un esempio importante, è un'opera di grande valore costruita in meno di un anno. Le Province di Campobasso e Chieti hanno dimostrato lungimiranza e capacità e oggi siamo quì a ripristinare questo collegamento che va oltre il significato materiale».
Le autorità politiche hanno ricordato il drammatico nubifragio che ha fatto crollare il vecchio ponte il 25 gennaio 2003 e le tappe che hanno portato alla costruzione.
«Il crollo sul Trigno aveva interrotto i collegamenti fra due Regioni, oltre che fra due Comuni», afferma il presidente della Provincia molisana, «avevamo chiesto aiuto al governo, senza ottenere risultati. Così, davanti all'evidenza, le due Province competenti hanno deciso di reperire i fondi. Non è stato facile. L'ente ha fatto ricorso a un mutuo da un milione e 750mila euro. Alla fine i nostri sforzi sono stati ripagati».
L'amministrazione di Campobasso si è occupata del progetto, quella di Chieti del consolidamento dell'alveo fluviale. La costruzione del ponte è finita dieci giorni fa. Sabato 2 è stato eseguito il collaudo. Sottoposta per dodici ore alle prove di carico, la struttura ha superato l'esame. Soddisfatte le amministrazioni comunali di San Salvo e Montenero. «Questo ponte non solo mette fine ai disagi di centinaia di pendolari, operai, agricoltori e studenti, ma favorisce la ripresa economica del comprensorio», afferma il sindaco di San Salvo, Gabriele Marchese (Ds). D'accordo con lui il presidente regionale di Confindustria, Riccardo Marrollo.

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