Emiciclo, passa la manovra fiscale. Consiglio regionale. Pagheremo 109 euro a testa. Il Polo attacca, IdV si astiene, Verini non vota. La Giunta vara Dpef, Finanziaria, bozza di bilancio. |
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L'AQUILA - Una lunga maratona, un dibattito pacato all'inizio, acceso nel finale con polemica quasi scontata tra De Matteis e Roselli, poi il Consiglio regionale ha approvato la legge che aumenta le tasse agli abruzzesi, e cioè l'Irap per le imprese e l'addizionale Irpef per le persone fisiche. Una manovra fiscale che porterà nelle casse della Regione 139 milioni di euro almeno per qualche anno, fino a quando, cioè, i conti non torneranno in linea col "patto" stabilità. I cittadini abruzzesi pagheranno 109 euro e 44 centesimi ciascuno, neonati compresi. La legge ha avuto il voto favorevole della maggioranza, con l'astensione dei due consiglieri dell'Italia dei Valori. Verini (Margherita), che si era espresso contro la manovra fiscale, non ha partecipato alla votazione. Immediatamente dopo il Consiglio si è riunita la Giunta, dando il via libera al Dpefr 2007-2009, oltre che ai disegni delle leggi Finanziaria 2007 e di bilancio che saranno subito inviati in Commissione e poi presentati alle parti sociali. Il Consiglio ha anche approvato una serie di provvedimenti per ridurre i costi della politica: dalla diminuzione dei consigli di amministrazione di enti strumentali, aziende regionali e consorzi, alla riduzione del 20% delle spese di rappresentanza di Consiglio e Giunta. Votato anche un ordine del giorno che impegna il presidente della Giunta ad agire per salvaguardare i nuclei familiari più deboli come chiesto da Verdi e Rifondazione. Molta correttezza all'inizio del dibattito quando Tancredi ha detto che «il deficit sanitario è stato anche colpa del governo Pace, però questa Giunta non ha ancora messo in campo mezza norma per risanarlo», e lo stesso Pace ha aggiunto che «la Giunta dovrebbe chiarire meglio come intende utilizzare i 139 milioni euro della manovra fiscale». L'assessore al Bilancio D'Amico ha spiegato di nuovo i meccanismi che hanno portato «a un deficit di oltre due miliardi di euro» e ha invitato il Consiglio «a valutare la funzione istituzionale del provvedimento». Un'accusa precisa al centrodestra è venuta dall'assessore all'Agricoltura Verticelli («Ha ingessato il bilancio della Regione»), dopo che Castiglione (An) aveva definito «esorbitanti i 700mila euro per le spese di rappresentanza della presidenza del Consiglio e i tre milioni di spese di amministrazione». Mazzocca, assessore alla Sanità ha bacchettato l'opposizione: «Non posso accettare che si parli con leggerezza della sanità da parte di chi ha amministrato male la Regione per cinque lunghi anni. C'è stata una completa deregulation, poi quando ci si è trovati in difficoltà, si è presa la polvere e la si è messa sotto al tappeto». E Amicone (Udc): «Questa legge è un falso: serve a coprire i buchi della sanità e non allo sviluppo. Si chiede una delega in bianco ai cittadini». Poi la chiusura di Del Turco: «Non ho mai pensato di convincere la gente della bontà delle tasse. E non capisco perché l'opposizione s'arrabbia se diciamo che all'origine del buco ci sono i cinque anni di esercizio provvisorio della sua gestione». Sono anche intervenuti Daniela Santroni, Melilla, Evangelista, Mascitelli, Di Stefano, Pagano, Caporale, Bruno Di Paolo. |