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PESCARA. Il rischio di chiusura dell'aeroporto di Pescara è scongiurato. Il cessato allarme è stato dichiarato ieri, in Prefettura, con l'annuncio dell'avvio dei lavori per la messa in sicurezza dello scalo: «L'intervento partirà tra un mese o due, i tempi tecnici per l'insediamento del cantiere» ha spiegato il presidente della Saga Paolo Primavera. «In attesa dei fondi del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (otto milioni di euro, ndr) che, come ci è stato assicurato, dovrebbero arrivare entro pochi giorni, utilizzeremo i due milioni che sono già stati erogati dalla Regione Abruzzo». Un mese dopo l'appello del prefetto Giuliano Lalli al ministero, che aveva chiesto di sbloccare al più presto i finanziamenti per impedire il blocco dei voli, seguito da un intervento di Luciano D'Alfonso sulla Protezione civile, la situazione è tornata sotto controllo nel giorno in cui la società di gestione è diventata proprietaria dei terreni necessari per il prolungamento della pista di 200 metri e per lo spostamento della recinzione. Un'area di quasi 24 mila metri quadrati, acquistata da una ventina di proprietari con una spesa di circa 800 mila euro, che consentirà di realizzare le indicazioni del master plan: «Abbiamo risolto i problemi principali che ostacolavano lo sviluppo dell'aeroporto» ha detto Primavera. La fine dell'emergenza è stata sancita durante il vertice convocato a palazzo di governo. Tutti presenti, rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell'ordine, per risolvere il problema esploso con le segnalazioni della polizia di frontiera, che aveva sottolineato l'urgenza di messa a norma della recinzione esterna per adeguarla alle prescrizioni del Programma nazionale di sicurezza, e dell'Ente nazionale aviazione civile, che aveva evidenziato importanti problemi tecnici relativi ai sistemi di sicurezza interna. Al tavolo di Giuliano Lalli, assieme a Paolo Primavera, il sindaco Luciano D'Alfonso e l'assessore Massimo Luciani, il questore Dante Consiglio, il comandante dei carabinieri Antonio Carideo, il comandante provinciale colonnello Francesco Paolo Rampolla, il direttore della Saga Gianfranco Stromei, il direttore della circoscrizione aeroportuale Riccardo Perrone, il progettista dell'opera Sante Di Giuseppe, l'architetto del Siit (Servizi integrati infrastrutture territoriali) Raffaele Basso, ed Edoardo Bagaglia, dirigente del settore Trasporti della Regione. «L'intervento del prefetto ha inciso sulle richieste che abbiamo avanzato al Ministero» ha sottolineato Primavera. «Non ho mai temuto che l'aeroporto potesse chiudere, ma i motivi di preoccupazione c'erano perché non si riusciva a programmare l'inizio dei lavori. A breve, inoltre» ha proseguito il presidente della Saga, «partiremo con i lavori per il trasferimento della polizia del reparto volo sul lato dell'asse attrezzato, mentre è già pronto il progetto per lo spostamento del nucleo della guardia di finanza. Intanto registriamo il boom dei voli per la Romania e pensiamo a nuove rotte verso la Polonia». Soddisfazione è stata espressa anche dall'assessore Luciani: «È stata trovata la soluzione per potere corrispondere alle esigenze espresse dal prefetto: grazie ai due milioni già versati al Siit, stazione appaltante dei lavori, l'impresa partirà con i lavori per la recinzione, e nel frattempo si potrà avere il resto della copertura finanziaria per completare il progetto». L'intervento - che prevede l'adeguamento della pista ai nuovi standard normativi e la creazione di una strada perimetrale per l'accesso dei mezzi di soccorso - richiederà un anno di lavori. |