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Contratto non rinnovato, sciopero in vista CHIETI. Rischiava di essere un mercoledì difficile, quello di domani, per gli utenti dei mezzi pubblici. Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Faisa-Cisal e Ugl avevano proclamato lo sciopero nazionale degli autoferrotranvieri, prevedendo un'adesione altissima, vicina al 100%. In città questo si sarebbe tradotto in una intera giornata senza autobus di linea urbana quanto extraurbana. Tutti fermi a eccezione dei servizi speciali per disabili e degli scuolabus. Ma lo sciopero è stato rinviato a venerdì. Domani quindi tutto regolare, ma con la grande incognita di venerdì, quando lo sciopero, qualora le trattative per il rinnovo del contratto di lavoro non andassero a buon fine, bloccherebbe i mezzi pubblici urbani ed extraurbani tutta la giornata perché non verranno rispettate le fasce orarie di garanzia, quel servizio minimo che va incontro alle esigenze dei pendolari. «Abbiamo fatto ricorso a questa estrema forma di protesta che», dice Luigi Scaccialepre, segretario regionale della Filt-Cgil, «permette di astenersi anche sulle fasce di garanzia, per consentire ai lavoratori di partecipare direttamente alle manifestazioni previste. Questa forma ci è permessa una sola volta ogni rinnovo di contratto e comunque giunge dopo 7 scioperi di cui 5 di 24 ore. Da dicembre 2005 aspettiamo il rinnovo del secondo biennio economico del contratto collettivo nazionale, che adegua il nostro stipendio all'inflazione, ma non abbiamo avuto risposta». Venerdì, se si sciopererà, sottolinea Sabatino Salviani, segretario provinciale della Filt-Cgil, la protesta teatina si unirà a quella nazionale nel corteo romano. E' prevista la partenza di pullman per Roma da Chieti, alle 5.45, Lanciano, 5.30, Ortona, 5.45, e Vasto, alle 5. «Prevediamo un'adesione alta», osserva Giuseppe Lupo, rappresentante provinciale per l'Ugl, «non possiamo, quindi, offrire alcuna garanzia sul servizio. All'ultimo sciopero ha partecipato oltre il 90 per cento dei lavoratori e crediamo che questa volta l'adesione sarà anche maggiore, vicina al 100 per cento». Ma si sta trattando e ieri sera è stato raggiunto un priomo risultato, evitare domani il blocco totale del trasporto. |