Data: 12/12/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
Nuova stazione su un binario morto. Domenica dismesso il vecchio tracciato della Sangritana con S. Vito, fino a febbraio con i bus

E' ubicata in posizione decentrata e non servita da mezzi pubblici

Lanciano. - Rischia di diventare una cattedrale nel deserto, la nuova stazione di Lanciano della ferrovia Sangritana. Solo adesso, infatti, a poche settimane dalla sua entrata in funzione, ci si è resi conto che la struttura si trova in una posizione decentrata e disagevole (nel fossato retrostante la chiesa di Sant'Antonio) e che non esiste, nè è stato previsto, alcun servizio di trasporto pubblico per il collegamento con il centro urbano. Insomma, la previsione è che, nonostante con il nuovo tracciato diretto verso San Vito siano stati ridotti di parecchio i tempi di percorrenza, i cittadini continueranno a servirsi dei mezzi privati per raggiungere la costa. Eppure della nuova stazione e del nuovo tacciato si parla da vent'anni: essere arrivati impreparati all'appuntamento è assurdo, oltre che imperdonabile, e la dice lunga su un certo modo di intendere la programmazione da parte dei nostri amministratori e politici. L'ultimo allarme arriva dall'assessore Gianpanfilo Tartaglia. Al convegno sul futuro della Sangritana, organizzato da "Frentania Provincia" Tartaglia ha detto: «Occorrono altri 35 mila km Fanno di trasporto urbano per collegare la nuova stazione con tutta la città. La richiesta è già alla Regione, anche alla luce del fatto che al nostro Comune vengono finanziati molti chilometri in meno rispetto ad altre realtà». Tartaglia spiega pure che sul problema ci sono stati incontri tra i vari enti e la ditta Di Fonzo che gestisce il servizio urbano a Lanciano. Non mancano proposte più accattivanti. La presidente della Sangritana Loredana Di Lorenzo, ad esempio, parla della possibilità di realizzare scale mobili e tapis roulant tra la nuova stazione e il centro urbano. Ogni ipotesi può essere valida, certo è che non c'è più tempo da perdere. Intanto da domenica il vecchio collegamento ferroviario Lanciano-San Vito, inaugurato nel 1912, non esiste più. E in attesa che si attivi il nuovo tracciato, la Sangritana, sia per San Vito che per Pescara, utilizzerà i pullman. Il ministero dei trasporti ha previsto una serie di collaudi sul nuovo tracciato fino a San Vito Marina, che prenderanno il via dopo le festività di fine anno e dureranno fino ai primi di febbraio. Solo allora la nuova linea entrerà in esercizio. Le corse sostitutive coi bus partiranno dalla vecchia stazione, dove resterà funzionante anche la biglietteria. Per quanto riguarda la gestione futura della Sangritana, dal convegno di "Frentania Provincia" si è auspicato che l'azienda «conservi la propria autonomia e non finisca risucchiata in una holding abruzzese della mobilità insieme ad Arpa e Gtm, che ne snaturerebbe le caratteristiche e le peculiarità territoriali».

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