Data: 12/12/2006
Testata giornalistica: Prima da Noi
Costantini (Idv):«Il taglio delle spese delle società partecipate è una bufala»

ABRUZZO. Un provvedimento bufala: il taglio dei consigli di amministrazione. Una scure calerà ma a "macchia di leopardo" e con i dovuti distinguo.
Interviene il deputato dell'Italia dei valori, Carlo Costantini, sull'accesa discussione che in questi giorni si ta facendo circa il contenimento dei costi (che non c'è) della pubblica amministrazione e l'aumento delle tasse (quello è certo ormai).

Si era parlato di sfoltimento dei consigli di amministrazione delle società partecipate della Regione e che sono terreno fertile per la sistemazione di amici e parenti, caselle importanti per l'occupazione della politica che conta e che gestisce miliardi di euro pubblici.
«Ho da tempo rinunciato all'indennità di carica di Presidente dell'Aptr ed ho da tempo manifestato la mia disponibilità a consentire l'avvicendamento della carica di Presidente», ha spiegato Costantini, «questo, in primis, per rendere chiaro come le mie considerazioni sulle misure di contenimento dei costi della politica approvate dal Consiglio Regionale prescindono totalmente da ogni condizionamento di tipo personale, esprimendo una valutazione di tipo esclusivamente politico. Dal testo dell'emendamento approvato in Consiglio e circoscritto ai soli enti strumentali ed aziende regionali sembra si evidenzi che la riduzione del numero dei consiglieri di amministrazione a tre componenti non si applichi: " a tutte le società partecipate dalla Regione e dunque a Gtm, Arpa, Sangritana e società del T.P.L. filiate, oltre a Saga e ad ogni altra società con capitale totalmente o parzialmente regionale"».
Già questo basterebbe per parlare di "provvedimento a metà visto che le partecipate citate sono tra le più importanti.
Eppure sempre secondo Costantini la riduzione non si applicherebbe nemmeno «ai sei ATO, non ricompresi tra gli enti strumentali della Regione; alle relative società di gestione (Aca SpA ecc...) per le medesime ragioni; alle Ater, anch'esse non ricomprese nell'elenco degli enti regionali; all'Arssa, all'Arit, all'Arta e all'Agenzia Regionale Sanitaria perchè già privi di un Consiglio di Amministrazione».
Anche la riduzione dei compensi all'80% non sembra potersi applicare a nessuno di questi enti, risultando circoscritta ai soli nuovi incarichi «a decorrere dall'entrata in vigore della presente legge».
L'unico ente regionale di dimensioni significative interessato dalla norma sembra dunque essere l'Aptr nella quale subentrerà un presidente che percepirà l'80% dell'indennità ad un presidente che - come detto- non percepisce nessuna indennità.
«Per questa ragione anche il costo complessivo del CdA ridotto a 3 componenti non dovrebbe subire significative variazioni», spiega Costantini, «poichè la misura è stata indicata da autorevoli esponenti del centrosinistra come rigoroso intervento di abbattimento dei costi e degli sprechi, espressione concreta di una reale volontà di riforma della politica, concomitante con i sacrifici che saranno richiesti agli abruzzesi per l'anno 2007, desidero esprimere formalmente l'auspicio che si sia trattato di un mero errore, forse di "tecnica legislativa" che merita le rettifiche più sollecite e rigorose, ad evitare ogni possibile contraddizione o contrasto tra quello che il Consiglio Regionale approva e quello che i Consiglieri Regionali con i partiti del centro-sinistra comunicano ai mezzi di informazione e, loro tramite, ai cittadini abruzzesi in attesa di verità prima ancora che di fatti concreti».


GLI STIPENDI

Negli Ato, che gestiscono le risorse idriche, al presidente vanno dai ? 2500 di Sulmona ai 5800 di Pescara, mentre i consiglieri percepiscono tra 1600 e 2700 euro.
Nelle società di gestione (Es. Aca) caratterizzata da un altro rapporto di natura privata, il presidente percepisce 5.800 euro al mese, il vicepresidente 3800 euro, i consiglieri 2700 euro al mese.
Nelle Ater, che gestisce le case popolari, i presidenti e commissari percepiscono 2800 euro al mese mentre consiglieri 1600.
Nell'Aptr, l'agenzia regionale per la promozione turistica, il presidente percepisce 3500 euro al mese (Costantini però ha rinunciato a tale indennità) ed i consiglieri 1700 euro.
All'agenzia regionale per il servizio sviluppo agricolo (Arssa) il presidente percepisce 4500 euro al mese, i consiglieri 2400.
Nella Gtm - gestione dei trasporti metropolitani- il presidente percepisce 3000 euro, i consiglieri 1500.
All'Arpa invece il presidente percepisce 4000 euro e consiglieri 2000. Lo stesso succede alla Sangritana.


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