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VASTO. Non bastano le proteste dei pendolari e la richiesta dei sindaci del Vastese per fare aumentare le fermate dei treni alla stazione Vasto-San Salvo. Le Ferrovie spiegano che il nuovo orario dei treni in vigore dal 10 è stato varato da Trenitalia dopo indagini e sondaggi affidati a esperti del settore. «In base allo studio dei flussi compiuto per diversi mesi sui treni a lunga percorrenza, Intercity ed Eurostar», assicurano i responsabili delle Ferrovie, «per le fermate sono state individuate le stazioni dove è maggiore il numero dei passeggeri. Analogo discorso va fatto per i convogli regionali. Percorso, orari e fermate sono il risultato di uno studio e sono stati decisi di concerto con la Regione». Pur non escludendo degli aggiustamenti, difficilmente il numero di fermate potrà aumentare. «Il Vastese rischia di ammalarsi della sindrome di isolamento», afferma Giuseppe Forte (Forte per Vasto), presidente del consiglio comunale, «il Vastese è tornato indietro di dieci anni. Il benessere economico di un comprensorio dipende anche dai servizi offerti». Il discorso dei numeri, a parere dell'amministrazione comunale, non regge. «Ci risulta che i volumi di traffico del Vastese siano in continuo e costante aumento», aggiunge il vicesindaco Nicola Del Prete (Margherita), «se Trenitalia e la Regione hanno bisogno di numeri sarà nostra premura far pervenire alla società i dati che sono in nostro possesso e che giustificano ampiamente un adeguamento delle fermate dei convogli». Gli studenti pendolari hanno intenzione di coinvolgere nella battaglia contro l'isolamento di Vasto anche le Università. «Chiederemo anche ai docenti di aiutarci a fare una raccolta di firme per dimostrare quanti siamo e quanto insufficienti siano i convogli messi a disposizione da Trenitalia», sottolineano alcuni studenti iscritti alla facoltà di Economia e Commercio della D'Annunzio di Chieti. |