|
Tagliacozzo.- Il giorno in cui i treni della linea ferroviaria Roma-Pescara e viceversa porteranno a termine la corsa senza intoppi e ritardi, senza procurare il minimo disagio a studenti e pendolari, sarà giorno di giubilo da festeggiare in piazza, tutti insieme, con fuochi artificiali, balli e canti. Ieri mattina i settecento, e forse anche di più, studenti che avrebbero dovuto raggiungere Avezzano per motivi di studio, hanno saltato in blocco la prima ora di lezione. Il treno, transitato a Tagliacozzo con quaranta minuti di ritardo, è arrivato a destinazione con oltre mezz'ora di ritardo e molti genitori, allertati via telefonino per l'annunciato ritardo, per non far perdere una lezione importante o un compito in classe ai loro figli, si sono dovuti predpitare in garage, prendere la macchina e di corsa ad Avezzano. Il ritardo di ieri mattina sembra sia stato dovuto ad alcuni problemi sorti a Castel Madama, motivo per il quale, per snellire coincidenze e precedenze, il convoglio ha accumulato l'incredibile ritardo. Morale della favola: il più tradizionale dei mezzi pubblici, il mezzo pubblico usato da chi non può permettersi alternative, spesso non va. Salvo poi sentirsi «bombardati» dalla mattina alla sera da messaggi su come risparmiare sui costi di carburante derivanti dall'uso dell'automobile, oppure meno mezzi in circolazione meno incidenti, oppure ancora diminuiamo i tassi di inquinamento atmosferico e acustico usando il treno. Ma se l'arrivo o la partenza di un treno diventa, come accade purtroppo spesso, una lotteria, gli slogan sono destinati a restare tali. L'ultimo episodio in ordine di tempo relativo a ieri mattina, peraltro, va ad aggiungersi ai disagi ben più consistenti verificatisi nei giorni scorsi, a causa di un problema tecnico di caduta di tensione della linea elettrica, che ha provocato problemi sull'intera tratta ferroviaria. |