Data: 16/12/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Sciopero treni, adesioni oltre il 50%. Gaetano Iacobucci (Filt-Cgil) «Ma questo sarà solo il primo atto». Otto ore di stop per protestare contro le dismissioni del servizio nella regione

PESCARA. «Adesioni oltre il 50 per cento in tutto l'Abruzzo, con punte superiori nelle officine meccaniche».
I sindacati si dicono soddisfatti per la riuscita dello sciopero generale regionale proclamato contro Trenitalia.
Per otto ore, dalle 9 alle 17, i ferrovieri aderenti a Cgil, Cisl, Uil, Orsa, Fast e Ugl hanno infatti incrociato le braccia per protestare principalmente contro «la dismissione delle realtà produttive nella regione». Secondo la ricognizione dei sindacati, alla protesta ha aderito un ferroviere su due, bloccando gran parte dei treni in circolazione.
Ma anche ieri l'azienda è finita sotto accusa. «Non sono state fatte le comunicazioni agli utenti» spiega infatti Gaetano Iacobucci, responsabile dei ferrovieri all'interno della Filt-Cgil, «e in molte stazioni abbiamo registrato una completa disinformazione fra i pendolari».
«Ma questo sarà solo il primo atto» avverte Iacobucci: «Da anni ormai l'azienda sta riducendo la sua presenza in questa regione, e di questo risente non solo il personale ma anche l'utenza. Ci rivolgiamo soprattutto all'assessore ai trasporti Tommaso Ginoble, che rappresenta il principale committente del trasporto regionale di Trenitalia e che dunque ha il dovere ed il potere di intervenire. Il prossimo sciopero sarà di 24 ore».

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