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PESCARA. «Stop al progetto di realizzazione della filovia sulla strada-parco tra Pescara e Montesilvano e riutilizzo dei relativi fondi per nuovi investimenti nel settore del trasporto pubblico ecologico». E' la proposta avanzata dall'onorevole Giorgio D'Ambrosio (La Margherita) che ha annunciato, per i prossimi giorni, iniziative parlamentari in tale direzione. Domenica intanto è stata annunciata una manifestazione proprio lungo la strada parco dal comitato che si oppone alla realizzazione dell'opera.
TUTTE LE INCONGRUENZE DI UN PROGETTO DECENNALE
«Innanzitutto - ha puntualizzato l'onorevole D'Ambrosio - occorre fare chiarezza sulle ultime vicende relative all'appalto della filovia: è vero, infatti, che è stata espletata la proceduta dell'aggiudicazione della gara d'appalto, ma è altrettanto vero che l'Ente appaltante, ossia la Gestione Trasporti Metropolitana, ha per ora solo stilato un verbale di gara, quindi ha eseguito un'aggiudicazione provvisoria. L'aggiudicazione definitiva avviene al momento della firma del contratto. Purtroppo, dopo aver appreso i contenuti del progetto, non riesco a condividerli: l'intervento prevede infatti l'installazione inevitabile, lungo tutto il percorso dell'ex tracciato ferroviario, di fili e pali, ossia l'utilizzo di un sistema che oggi è in via di smantellamento ovunque nel resto d'Italia. Dunque esprimo la mia personale contrarietà al ?mostro' di ferro che andrà a deteriorare una bretella oggi di pregio». Due le iniziative avanzate, a questo punto, dall'onorevole D'Ambrosio: «Da un lato chiedo l'intervento del Consiglio regionale d'Abruzzo che, con un provvedimento di legge, può ancora sospendere la gara e l'aggiudicazione definitiva, deliberando il riutilizzo dei fondi a disposizione per altri scopi, come, ad esempio, l'acquisto di mezzi di trasporto pubblico ecologici. Dall'altro lato - ha proseguito l'onorevole D'Ambrosio - mi attiverò personalmente con un'iniziativa parlamentare, coinvolgendo gli altri parlamentari abruzzesi, per riuscire a bloccare, a Roma, la realizzazione dell'opera senza però perdere i relativi finanziamenti che ritengo necessari per avviare altri interventi nell'area metropolitana». Chiara dunque la posizione dell'onorevole D'Ambrosio, «se ci sarà una mobilitazione collettiva di tutti gli Enti istituzionali, sono sicuro che ancora si potrà ben operare per il futuro dell'Abruzzo, senza rischi per i fondi messi a disposizione dal Governo. Ricordo, infatti, che l'Italia è il paese dei ?residui' di cassa e che i finanziamenti per la filovia sono ormai tra quei residui dal lontano 1992, non sono mai stati dirottati altrove né accadrà ora se si bloccherà l'opera che non corrisponde ai canoni di un trasporto ecologico moderno e realmente funzionale». |