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PESCARA. Stupore e sconcerto sono le reazioni alla proposta del presidente della Regione Del Turco di trasferire l'aeroporto di Pescara sul mare. Una proposta, secondo quattro parlamentari del centrosinistra, che «esplicita la volontà politica - tutta personale del presidente della Regione Abruzzo - di smantellare l'aeroporto di Pescara». A sostenerlo sono i deputati dell'Unione, Giorgio D'Ambrosio (Margherita), Pina Fasciani (Ds), Maurizio Acerbo (Rifondazione) e Carlo Costantini (Italia dei Valori). «Apprendiamo con un certo stupore», si legge in una nota congiunta «che la nostra Regione sarebbe interessata ad attrarre capitali privati per la realizzazione di un aeroporto sul mare modello Hong Kong. Non sappiamo se esistono studi di fattibilità, né in quale sede politica e/o istituzionale sia stato valutato e deciso un progetto così impegnativo per il futuro della nostra Regione. Neppure comprendiamo sulla base di quale elemento tecnico concreto la Deutsche Bank si è impegnata a reperire risorse finanziarie private». Secondo i quattro esponenti dell'Unione «un'iniziativa così estemporanea indebolisce tra l'altro l'azione dei parlamentari e degli enti locali che proprio in queste ore stanno richiedendo con forza il ripristino integrale dei fondi destinati alla messa in sicurezza ed al potenziamento dell'aeroporto di Pescara. Ci saremmo aspettati», sottolineano i quattro parlamentari «che il presidente della Regione Abruzzo si ponesse alla testa degli sforzi volti a salvaguardare tali importanti investimenti anzichè proporre fantasiosi quanto onerosi progetti». A tal proposito, il consigliere regionale di An, Fabrizio Di Stefano, sottolinea come sull'aeroporto di Pescara «il centrosinistra al Governo a parole annuncia piogge di soldi, invece nei fatti riversa sull'Abruzzo solo diluvi di chiacchiere». Di Stefano aveva annunciato la decisione del ministro dei Trasporti di destinare i 5 milioni di euro già stanziati per lo scalo pescarese ad altre strutture aeroportuali. «Dopo aver segnalato alla pubblica opinione e alla classe politica locale che all'aeroporto d'Abruzzo erano state sfilate risorse fondamentali per la messa in sicurezza dello scalo, avevo salutato positivamente la levata di scudi del centrosinistra che si diceva pronto ad intervenire vigorosamente presso il Governo. Addirittura», ha detto Di Stefano «la parlamentare dei Ds Fasciani aveva preannunciato un'interrogazione nel corso della seduta del question time del 13 dicembre scorso, della qual cosa non risulta esserci traccia nei resoconti parlamentari». Anche per questo i quattro parlamentari abruzzesi, in qualità di rappresentanti dell'Unione, auspicano «che la nostra coalizione, a partire dal presidente Del Turco, sviluppi un maggior coordinamento al fine di evitare "fughe in avanti" che non corrispondono ad elaborazioni programmatiche condivise». |