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L'AQUILA. Gli studenti si mobilitano contro il rincaro dei prezzi del trasporto pubblico. Nel corso di una conferenza stampa, l'Unione degli studenti (Uds) e l'Unione degli universitari (Udu) hanno denunciato la mancanza di tariffe agevolate, la carenza di collegamenti verso i poli scolastici della città e l'inesistenza di corse notturne. Gli studenti hanno lanciato una petizione regionale sui trasporti. Il rincaro delle tariffe è stato provocato da una delibera della giunta regionale dello scorso maggio che prevede un aumento, nel servizio urbano gestito dall'Ama, di 5 centesimi per il biglietto ordinario e per quello orario, della durata di 90 minuti. Mentre, per i titoli di viaggio giornalieri e per i biglietti emessi in vettura, il prezzo è stato incrementato di 30 centesimi. Rincari che incidono sul costo degli abbonamenti, per i quali è stata anche fissata una scadenza solare (a fine mese e non più da data a data). Uds e Udu hanno promosso una petizione di protesta, sottoscritta da oltre 8mila studenti, da presentare alla Regione. Nel documento si richiedono delle tariffe agevolate per studenti, supportate da un apposito fondo. I movimenti studenteschi chiedono inoltre il potenziamento delle linee e l'istituzione di corse notturne. Si ritiene prioritario un tavolo di confronto con la Regione e le aziende di trasporto, come riportato dal foglio informativo elaborato congiuntamente dai due sindacati, nel quale si legge anche che «nonostante sia passato più di un mese dalla consegna delle firme, la Regione non ha ancora deciso di incontrarci, così come le aziende di trasporto locale».
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