Data: 18/12/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Ponte del mare, il progetto va in consiglio. Oggi il voto sull'opera finanziata dai privati. E' scontro sulle privatizzazioni

PESCARA. Il progetto del ponte del mare, cioè l'asse di collegamento ciclo pedonale tra le due riviere, sta per raggiungere il traguardo. Oggi pomeriggio, il consiglio comunale esaminerà l'intervento che verrà realizzato a spese di cinque privati. Dopodiché, giovedì prossimo, si terrà una conferenza di servizi per il rilascio delle autorizzazioni. I lavori partiranno nei primi mesi del prossimo anno.
Oggi i consiglieri, finalmente, conosceranno nei dettagli l'intervento. E' stato chiamato per l'occasione il progettista, Walter Pichler, titolare della società Stahlbau Pichler, cui è stato affidato il progetto. Proprio nei giorni scorsi, l'autorevole rivista «Le strade» ha pubblicato un articolo dedicato al ponte del mare, con tutti i dettagli progettuali e una rassegna fotografica dell'opera che unirà le due riviere.
Ma all'ordine del giorno del consiglio c'è anche la delibera con cui l'amministrazione comunale intende affidare alla società comunale Pescara gas i servizi di illuminazione pubblica e il sistema informatico dell'ente. Venerdì scorso, durante una riunione, la maggioranza non è riuscita a trovare un accordo. Rifondazione, Verdi e Italia dei valori hanno richiesto di congelare il provvedimento per conoscere meglio i dettagli di questa operazione.
Sull'argomento è intervenuto il segretario cittadino di Rifondazione, Lorenzo Di Santo. «Mentre per la pubblica illuminazione, che verrebbe privatizzata dal primo gennaio, viene presentato un ristretto piano economico e tecnico, la privatizzazione dei servizi e delle reti informatiche verrebbe decisa a prescindere da qualsiasi ragionamento tecnico ed economico». E ancora: «Ancora una volta i cittadini, le forze politiche e sociali vengono a sapere indirettamente e all'ultimo momento delle decisioni così importanti per la città. Alla faccia della democrazia partecipata che, appunto, prevede la partecipazione dei cittadini alle scelte amministrative». «Auspico» ha concluso il segretario di Rifondazione «che la delibera venga ritirata e che l'amministrazione comunale voglia aprire un ampio e approfondito dibattito con la città su tali scelte».

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