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L'AQUILA. Č allarme per le intenzioni annunciate dal Governo di riclassificare gli aeroporti italiani in "nazionali" e"regionali" in base al numero di passaggeri. Secondo alcune anticipazioni sotto la soglia del milione di passeggeri l'anno l'aeroporto verrebbe classificato come "regionale". In questa lista rientrerebbero ben 18 scali, la metą di quelli italiani: innanzitutto l'aeroporto D'Abruzzo 298.722 passeggeri, quindi Alghero 925.842, Ancona 407.367; Bolzano 60.487; Brescia 208.519; Brindisi 698.696; Crotone 90.361; Cuneo 19.622; Foggia 5.187; Forli' 544.377; Genova 911.964; Parma 105.098; Perugia 35.137; Reggio Calabria 514.762; Rimini 296.133; Siena 1.669; Trapani 262.517 e Trieste 573.553. L'assessore regionale ai Trasporti Tommaso Ginoble ha chiesto spiegazioni. Il consigliere regionale Bruno Evangelista (Idv) ha sollecitato l'accelerazione dell'iter della sua proposta di legge, attualmente ferma in commissione, per il riconoscimento dell'aeroporto d'Abruzzo quale area a bassa fiscalitą da parte dell'Unione europea, con i conseguenti vantaggi per merci, passeggeri ed operatori. Il capogruppo regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, si č augurato «che l'aeroporto resti dove č, ma anche che sia essere adeguatamente potenziato per portare a Pescara nuove rotte internazionali stabili e non solo qualche volo stagionale». La Dc alla Camera presenterą una interrogazione parlamentare urgente al ministro dei trasporti Alessandro Bianchi per conoscere le reali intenzioni del Governo dopo che lo stesso ministro Bianchi ha dato il via libera al suo atto di indirizzo per la riforma del trasporto aereo nazionale. Lo ha annunciato Giampiero Catone, capogruppo vicario della Democrazia cristiana per le Autonomie alla Camera |