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Ma prima occorre l'accordo con i nuovi proprietari GIULIANOVA. Una nuova stazione ferroviaria per Giulianova potrebbe sorgere nell'area dell'ex Sadam. Il vecchio piano di recupero prevedeva un simile intervento che oggi potrebbe essere riproposto. Ma bisognerà fare i conti con i nuovi proprietari dell'ex Sadam, un gruppo di tre imprenditori che hanno avviato un piano di investimento per un consistente intervento edilizio nell'area. La coalizione di centrosinistra nei prossimi giorni prenderà in considerazione l'ipotesi di realizzare la nuova stazione ferroviaria, tenuto conto del fatto che quella attuale non è più in grado di soddisfare le esigenze dell'utenza. Berardo D'Antonio, capogruppo della Margherita e presidente della commissione urbanistica, non esclude affatto l'idea di riprendere il vecchio progetto che prevedeva nella zona più a nord dell'ex Sadam la costruzione di un nuovo scalo ferroviario, un'area per taxi e pullman e nuovi parcheggi. Rifondazione comunista sarebbe pronta ad appoggiare la proposta in quanto tale soluzione consentirebbe all'intero quartiere Annunziata di compiere un notevole salto di qualità. Le attività commerciali ne beneficerebbero e ci sarebbe la possibilità di crearne di nuove. Con i proprietari dell'area verrebbe avviato un discorso di collaborazione per la cessione di una parte del terreno per la realizzazione dell'opera. L'idea piace anche alle forze di opposizione ma bisogna esaminare a fondo la cosa. «Il vecchio piano di recupero in effetti prevedeva un simile intervento», ricorda l'ex assessore Enrico Robuffo dell'Udc, «però bisogna capire se oggi vale la pena intervenire in tale direzione. Una riflessione va fatta anche sull'atteggiamento delle Ferrovie che negli ultimi tempi hanno cancellato numerose fermate di treni nella nostra stazione ferroviaria. Certo è che l'attuale stazione non risponde più alle reali esigenze dell'utenza». |