Data: 20/12/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Redditi e case, consiglieri benestanti. Roselli proprietario di 14 fabbricati ma è Di Stefano (An) il più ricco

Ex povere le donne di sinistra: Santroni e Mura (Prc) e la segretaria Ds, Misticoni. Centrodestra Paperone ma l'Unione non sfigura per immobili e stipendi

L'AQUILA. Per lo più ricchi e benestanti. E' la classe politica regionale che da destra a sinistra condivide uno status agiato, con alcune eccezioni: la capogruppo di Rifondazione, Daniela Santroni ex precaria nel 2005 dichiara 7 mila 508 euro, la segretaria Ds, Stefania Misticoni con 24 mila 462 euro. Tempi passati, oggi sono nel club dei più abbienti con uno stipendio di 8mila euro al mese. Il Paperon de' Paperoni è il consigliere di An Fabrizio Di Stefano, farmacista di Tollo
Di Stefano supera i 229 mila euro e può vantare la proprietà di 5 fabbricati a Tollo più 2 a Villa Santa Maria.
Più che i soldi, infatti, le proprietà immobiliari di molti Consiglieri regionali, pubblicate sul Bollettino regionale, sono l'emblema di una regione che appare benestante.
Ad aprire la lista dei proprietari è il presidente del Consiglio regionale, Marino Roselli esponente della Margherita che può vantare nella sua Spoltore la proprietà e comproprietà di 14 appartamenti, oltre ad un reddito di 82 mila euro, dichiarazione fatta prima dell'attuale Presidenza che nel 2006 lo porta già a superare le 130 mila euro l'anno.
Non sfigura, il presidente della giunta regionale, Ottaviano Del Turco dello Sdi che posside 9 fabbricati nel suo paese natale, Collelongo, mentre nel 2005 ha dichiarato 169 mila 629 euro.
Non male anche l'ex presidente Giovanni Pace di An, proprietario di 6 fabbricati a Chieti, 4 proprietà a Navelli. Se la cava bene anche Nicola Sisti, Forza Italia, ex consigliere Difensore civico regionale, avvocato che ha denunciato un reddito di 148 mila 336 euro, nel contempo possiede 11 fabbricati più terreni a Fossacesia. La sinistra, su questo confronto non può lamentarsi.
Donato Di Matteo capogruppo diessino, medico, ha dichiarato 131 mila euro e possiede 5 fabbricati tra Roccamorice e San Valentino.
L'assessore al bilancio, il DsGiovanni D'Amico 83 mila euro di imponibile e la proprietà di 4 terreni e 4 appartamenti tra Morino e Roma. L'Italia dei Valori con Bruno Evangelista sfoggia tre terreni, sette fabbricati a Tollo, Canosa e Ortona, più 74 mila euro dichiarati. L'assessore dell'Udeur, Mimmo Srour possiede 4 fabbricati tra L'Aquila e Casentino, così come Camillo D'Alessandro della Margherita con 4 terreni e due fabbricati ad Arielli.
La classifica, invece, dei "nullatenenti" è chiusa da due donne, Betti Mura e Daniela Santroni di Rifondazione che hanno dichiarato rispettivamente 19 mila 35 euro e 7 mila 805 euro; e con loro Walter Caporale dei Verdi con 12 mila 489 euro.
La prima posizione gratifica Fabrizio Di Stefano. «Sono il più ricco perchè sono quello che paga di più ed il più ligio al dovere fiscale», fa sapere il consigliere di An, «ne faccio un punto di onore e di orgoglio. In buona sostanza non devo fare per forza la politica per vivere, anzi chi mi conosce sa che buona parte del mio emonumento da consigliere lo reinvesto nelle attività di partito e politiche».
La più povera, ma sarebbe meglio dire la ex più povera è Daniela Santroni, di Rifondazione. La sua sembra una favola della politica, da giovane precaria ex studentessa del Centro sperimentale di cinematografia di Roma (che, ricorda citando i tempi magrissimi, attende ancora i soldi di un progetto fatto per le scuole abruzzesi), a capogruppo regionale e nella segreteria nazionale del partito di Bertinotti, e ora con un stipendio di 8 mila euro al mese. «Il 55 per cento va a Rifondazione», spiega, «adesso che sono diventata ricca sono io che promuovo le attività culturali. Con 3.500 euro mi ritengo più che privilegiata. Parlare dei costi della politica potrebbe essere fuorviante, io credo che la politica abbia un costo, il problema è far lavorare davvero e seriamente i politici»

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