Data: 23/12/2006
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Declassamento dell'aeroporto d'Abruzzo ovvero il grande equivoco o, se si preferisce, una bufala.

Si trattava solo di una lontana ipotesi di studio elaborata da un gruppo di lavoro del ministero che non si è mai concretizzata in una proposta, né tantomeno in un provvedimento da portare al Consiglio dei ministri. Dunque vicenda chiusa. La conferma l'ha avuta ieri mattina il vice presidente della giunta regionale, Enrico Paolini, nel corso di un colloquio a Eoma con il ministro Francesco Rutelli e con Cesare De Piccoli, vice del ministro dei trasporti Bianchi. Un presunto ridimensionamento dei collegamenti internazionali rimasto solo sulla carta e che avrebbe potuto penalizzare non solo l'aeroporto abruzzese, ma un'altra ventina di scali in tutta Italia. Qualcuno forse pensava in tal modo di favorire l'Alitalia, la compagnia di bandiera messa in vendita, a scapito delle compagnie che praticano voli low cost nei ciolleganmenti internazionali. Una furbata che non aveva gambe per camminare anche perchè - spiega con chiarezza Paolini - la compagnia di bandiera che naviga in cattive acque avrebbe potuto assorbire non più del 5% di questi voli, il restante 95% avrebbe rappresentato una perdita secca del movimento turistico internazionale verso l'Italia. Più che soddisfatto dunque il vice presidente della giunta regionale per le assicurazioni fonitegli da Francesco Rutelli che, in ogni caso, mai avrebbe consentito una diminuzione del movimento passeggeria da e verso l'estero nell'aeroporto d'Abruzzo e in altri scali italiani. Sarebbe stato un incongruente passo indietro rispetto a una politica turistica che punta a favorire e incrementare le presenza di turisti stranieri. «Quindi - afferma Paolini - l'aeroporto di Pescara conserverà la caratteristica di scalo regionale, che nessuno gli può togliere, abilitato ai voli internazionali che saranno ulterioremte potenziati, in linea con la politica seguita dal mio assessorato al turismo. E con il ministro Rutelli c'è perfetta identità di vedute. Non si può condizionare il mercato penalizzando i voli internazionali e il movimento turistico degli stranieri». Paolini rivendica il merito di aver perseguito con i fatti e non a parole, lo sviluppo dell'aroporto e del turismo in Abruzzo, a differenza di alcuni personaggi politici avvezzi ad appropriarsi delle altrui realizzazioni, persino con i manifesti. Fondi sono già disponibili nell'ambito di una legge sui Giochi del Mediterraneo. Altri arriveranno con ogni probabilità dallo Stato sul finire del 2007. Intanto si può cominciare a laviorare per l'ammodenamento dello scalo. È appema il caso di ricordare che nell'aeroporto d'Abruzzo sono attivi i collegamenti con Londra, Francoforte, Kiew, Parigi, Tirama, Timisoara (Romania), A marzo inizieranno i voli per Barcellona e il 18 aprile arriverà il primo volo sperimentale, direttamente da New Yoek, che da maggio diventerà regolare. «Ebbene - conclude Paolini - sono stato io a trovare dalle pieghe di una legge nazionale i due milioni di dollari necessari per l'attivazione del collegamento con New York». Fatti e non parole.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it