Data: 27/12/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Passa il bilancio, protestano i Comuni. L'opposizione: Consiglio irregolare L'Anci: ridateci i finanziamenti

PESCARA. Con qualche giorno di anticipo sulla scadenza Ottaviano Del Turco porta a casa bilancio e finanziaria, ricompatta la maggioranza e allontana le dimissioni al prossimo anno, quando puntualmente tornerà a ventilarle nella discussione sul bilancio 2008 (come ha fatto nel 2005 e nel 2006). Le opposizioni, dopo aver bruciato il regolamento e disertato le commissioni contano ora sul Tar per riazzerare tutto, mentre l'Anci protesta per il taglio dei fondi ai Comuni.
La seduta del Consiglio regionale che ha approvato i documenti contabili si è conclusa alle 3,30 del 23 con un rabbioso e liberatorio lancio di carte dai banchi dell'opposizione, dopo che la maggioranza aveva presentato un «subemendamento per una subfinanziaria di un subconsiglio», ironizza Nazario Pagano di Forza Italia, che ha fatto decadere una quarantina di emendamenti della minoranza. «Emendamenti non ostruttivi», precisa Alfredo Castiglione (An). «Chiedevamo di ridare i soldi sottratti alle aree interne e la cancellazione dell'aumento delle imposte Irap e Irpef. Al secondo emendamento, erano le 3,13 del mattino, Marino Roselli, forzando ulteriormente il regolamento ha ritenuto inammissibili i quesiti posti e lì è saltato l'equilibrio».
Ecco allora spiegato il volo delle carte che ha chiuso una stagione di scontri roventi sulla conduzione dell'assemblea e delle commissioni. I provvedimenti sono passati con la sola astensione dei due consiglieri dell'Italia dei Valori (la minoranza non ha votato), commentata così dal consigliere dipietrista Alfonso Mascitelli: «Non possiamo far finta di ignorare che le maggiori forze sindacali e le più rappresentative associazioni di categoria hanno giudicato questa finanziaria come inadeguata e insufficiente», dice l'esponente dell'Idv. «Il risanamento dei conti pubblici viene allo stato attuale perseguito con il solo aumento del prelievo fiscale a famiglie e imprese senza dare contenuti alla razionalizzazione delle spese correnti che al contrario aumentano, e dei costi di funzionamento degli enti e società controllate, la cui proposta di riforma slitta a metà dell'anno prossimo, abrogando una norma di legge prima annunciata e poi approvata solo pochi giorni fa».
Questa mattina Ottaviano Del Turco e l'assessore al Bilancio Giovanni D'Amico avranno modo in conferenza stampa di spiegare la manovra e di rispondere anche ai dubbi degli alleati. Nel frattempo il centrodestra sta preparando un ricorso al Tar nel quale si contestano una serie di violazioni al regolamento del Consiglio regionale. Castiglione ne elenca tre: 1) la Commissione non ha espresso un parere sul Bilancio perché, dice il consigliere, «non c'è stato accordo nella maggioranza»; 2) per statuto la Giunta avrebbe dovuto portare il bilancio in commissione entro il 30 ottobre, ma la Giunta ha licenziato il documento soltanto il 10 dicembre; 3) il regolamento del consiglio prevede 15 giorni di lavori in Commissione per dare la possibilità di ascoltare le parti sociali, i tempi si sono invece ridotti «a nemmeno una settimana».
Intanto il presidente dell'Anci Abruzzo Antonio Centi ha espresso «sconcerto» per la sparizione dal bilancio dei fondi destinati ai piccoli Comuni. «Fondi», sottolinea Centi, «vitali per il loro funzionamento». Centi ha precisato che l'associazione aveva concordato con l'assessore D'Amico l'attribuzione dei fondi, ma i soldi sono stati «trasferiti al Fondo globale, ovvero a disposizione dei consiglieri e della Giunta regionale per nuovi interventi legislativi». Per il presidente dell'associazione che riunisce i Comuni abruzzesi «è possibile recuperarli, a condizione che l'assessore predisponga subito un apposito disegno di legge».
Domani infine ultimo consiglio regionale dell'anno prima della breve pausa invernale.

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