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PESCARA. Due vertici romani con esponenti del governo, poi la rassicurazione: per l'aeroporto di Pescara nessuna minaccia di declassamento, ma la prospettiva di un'alleanza con gli scali della capitale di Fiumicino e Ciampino come "terzo aeroporto di Roma". Sono stati giorni convulsi per la giunta regionale quelli che hanno preceduto lo stop natalizio. Gli assessori regionali hanno bussato alle porte del ministro dei trasporti Alessandro Bianchi e del vicepresidente del Consiglio con delega al turismo, Francesco Rutelli, per conoscere il ruolo dell'aeroporto d'Abruzzo nel futuro piano aeroportuale nazionale. Una bozza dello stesso piano prevedeva il declassamento ad aeroporti regionali per gli scali con un traffico inferiore al milioni di passeggeri/anno (sono interessate in Italia almeno 19 strutture, la metà del totale). Ma la prima rassicurazione è arrivata proprio dal titolare dei trasporti, Bianchi, che ha ricevuto gli assessori regionali Tommaso Ginoble e Fernando Fabbiani. «Possiamo dire agli abruzzesi ed agli operatori economici che l'aeroporto non subirà penalizzazioni» spiegano i due amministratori regionali, «e anzi sulla base della proposta di riordino degli aeroporti, il ministro ha anticipato nuove opportunità per lo scalo abruzzese, in termini di servizi che siano di ausilio agli stessi scali romani». In altre parole si starebbe avvicinando la concretizzazione di quel progetto di utilizzare il «Liberi» anche come terzo aeroporto di Roma. Per entrare nei dettagli bisognerà attendere febbraio, quando Bianchi arriverà in Abruzzo per mettere a punto la strategia, dopo una ricognizione che sarà seguita direttamente dal capo della sua segreteria. Sulla scrivania del ministro intanto c'è anche la richiesta di stanziamento dei cinque milioni di euro necessari per la ulteriore messa in sicurezza dello scalo pescarese. Nel frattempo, hanno assicurato Ginoble e Fabbiani, «nessuna tratta sarà cancellata e gli stessi voli internazionali non subiranno contrazioni». Una rassicurazione a tutto campo giunta poche ore prima di un secondo vertice a Roma fra il vicepresidente della Regione Enrico Paolini ed il vicepremier. «Ho il mandato anche di Rutelli» conferma Paolini anche nelle vesti di coordinatore degli assessori regionali al turismo «di rassicurare operatori e fruitori interessati che il governo non accetterà alcuna norma restrittiva per gli stranieri, se si eccettuano misure a favore della sicurezza. Del resto l'aeroporto d'Abruzzo è uno scalo regionale: come declassarlo?». |