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SULMONA. Pendolari e vacanzieri infuriati per le corse sopprese il 25 e 26 sulla linea per Roma. «Solo oggi (ieri. ndc) abbiamo saputo che a Natale e a Santo Stefano non erano previste corse ma nessuni ci aveva avvisato», si sono lamentati alcuni pendolari, rimasti ore alle fermate in ateedsa di bus mai partiti. Disagi maggiori per coloro che attendevano la corsa del 26 pomeriggio, che sarebbe dovuta partire alle 18 da Scanno, per arrivare nella Capitale in serata. Un orario molto comodo per chi ieri mattina doveva tornare a lavoro. Il malcontento e i disagi sono iniziati a mezzogiorno della vigilia, quando a Roma c'erano molti pendolari che dovevano tornare a Sulmona, e sono rimasti a piedi. Non entravano tutti sull'autobus. E mancava il bis. Tanti hanno cercato il treno, altri hanno atteso la corsa delle 15. Anche stavolta un solo bus, e sono rimasti di nuovo a piedi. «E' stata un'odissea!», sono sbottati i pendolari, che sono riusciti a ripartire solo con l'ultima corsa. La giustificazione da parte dell'azienda è stata che «il 24 il servizio ha funzionato come un normale festivo. Nei giorni 25 e 26 l'azienda non assicura servizi. D'altro canto i cartelli ci sono». Ma sono poco visibili. Il call center, poi, è un ufficio con una dipendente. E funziona solo nei feriali.(c.su) |