Data: 28/12/2006
Testata giornalistica: La Repubblica
Alitalia, sciopero il 19 gennaio. Saltano anche le fasce di garanzia

Lettera dei sindacati a compagnia, Trasporti, Lavoro e Commissione di garanzia. L'agitazione scatterà su tutto il territorio nazionale a partire dalla mezzanotte
Le motivazioni: "Grave situazione d'incertezza venutasi a creare tra i lavoratori"
Ferrero: punto centrale "è la questione dei livelli occupazionali"

ROMA - I sindacati di nuovo sul piede di guerra per la vertenza Alitalia: dichiarato lo sciopero di tutto il personale della compagnia aerea per il 19 gennaio prossimo. L'annuncio è contenuto in una lettera, indirizzata alla compagnia, ai ministeri dei Trasporti e del Lavoro e alla Commissione di garanzia, in cui Filt-Cgil, Fit-Cisl, Ugl trasporto aereo, Sult trasporto aereo e Unione piloti confermano quanto annunciato prima di Natale.

L'agitazione scatterà su tutto il territorio nazionale, a partire dalla mezzanotte del 19 gennaio per la "grave situazione d'incertezza venutasi a creare tra i lavoratori nonché l'assoluta mancanza di risposte alle ripetute richieste d'incontro delle sigle sindacali". Nella lettera i sindacati annunciano, inoltre, che non saranno garantiti neppure i servizi minimi "previsti dalla legge 146/90 e 83/2000". L'ultimo sciopero dell'Alitalia è stato il 15 dicembre scorso.

Una presa di posizione di fronte alle preoccupazioni dei lavoratori della compagnia, è arrivata dal ministro per la Solidarietà sociale al termine del Consiglio dei ministri. Secondo Paolo Ferrero il punto centrale del bando per la privatizzazione di Alitalia "è il piano occupazionale. Dovrà essere stabilito che chi acquista Alitalia deve prevedere un piano industriale serio che deve tener conto anche del versante occupazionale".

Quindi, dice Ferrero, bisogna evitare che ci sia "qualche raid da parte di chi compra la compagnia per rivenderla a pezzetti dopo qualche tempo o rivendersi le linee". "Dal mio punto di vista - aggiunge - non sono solo le cordate italiane a essere importanti".

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