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ROMA - Nel 2007 viaggiare sui treni costerà più caro. Dal primo gennaio scatteranno infatti gli aumenti di prezzo sui treni Eurostar, Intercity ed alta velocità bloccati da 5 anni. Le nuove tariffe subiranno adeguamenti che vanno da un minimo del 3% per le tratte meno appetibili, ad un +15% che sarà applicato ai treni di fascia alta, come l'alta velocità e gli Eurostar che «presentano standard qualitativi di livello europeo, quali quelli della Roma-Milano». Nessun aumento è invece previsto per i treni espressi che servono in particolare i collegamenti notturni di lunga distanza e per i treni regionali e interregionali più utilizzati dai pendolari. L'inasprimento delle tariffe che arriva dopo l'appello lanciato a Prodi a metà novembre dall'amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti, («Siamo sull'orlo del collasso»), ha innescato la dura protesta delle associazioni dei consumatori. Con l'Adusbef in testa che denuncia una stangata di 105 euro a famiglia, e il Codacons che ha già annunciato ricorso al Tar diffidando il ministro dei Trasporti a non concedere aumenti anche perchè «le Ferrovie hanno già ricevuto ingenti fondi dalla Finanziaria» varata da Palazzo Chigi. In realtà, la manovra delle Ferrovie avrà un valore di circa 90 milioni di euro e prevede un un incremento medio dei prezzi del 9% per la lunga e media percorrenza, ossia per i treni che non beneficiano di finanziamenti pubblici e con prezzi bloccati dal 2001. Il principio adottato, secondo quanto riporta una nota delle Ferrovie, è quello di modulare gli aumenti in considerazione del mercato e della qualità offerta. In pratica le variazioni sono state di minore entità dove gli standard di puntualità sono inferiori e dove minore è la competizione con i costi di viaggio in auto o aereo. Nonostante le iniziative a protezione delle fasce più deboli e dei pendolari, la manovra ha fatto salire sulle barricate le associazioni dei consumatori. Se per Federconsumatori i rincari «si potevano proporre solo dopo un netto miglioramento della qualità del servizio», per Adiconsum «l'esenzione dagli aumenti deve includere anche i pendolari che utilizzano Intercity ed Eurostar». E mentre Cittadinanzattiva osserva che «quello che fa scandalo è l'aumento dei biglietti senza la contemporanea rimozione di manager corresponsabili della crisi delle ferrovie», per il leader dei Verdi, Bonelli, gli aumenti, se non accompagnati da un deciso miglioramento del servizio, sono da considerare ingiustificati. Il segretario della Fit-Cisl Lombardia, Dario Barlotta, in risposta al presidente delle Ferrovie, Innocenzo Cipolletta ha definito «irragiungibile lo standard europeo fatto di carrozze moderne e pulite e treni puntuali»; l'aumento, fa quindi saltare «il patto implicito tariffe basse, bassa qualità del servizio». Ma vediamo in pillole cosa accadrà sulle tariffe ferroviarie. Eurostar. L'aumento medio è poco sopra il 9%: sulle principali direttrici (come la dorsale Napoli-Milano), gli aumenti sono stati tra il 7 e il 15%. In valori assoluti l' aumento medio sarà di circa 4 euro, con variazioni che vanno dai 5,71 euro della Milano-Napoli ai 2,84 euro della Roma-Lecce e ai 17 centesimi della la Roma-Orte. Alta Velocità. Sulla Roma_Napoli la variazione sarà del 10%, da 39 a 43 euro in prima classe mentre i prezzi rimarranno invariati in seconda a 33 euro. Sulla Torino-Milano si passa da 20 a 25 euro in prima classe e da 15 a 20 euro in seconda. Intercity. L'aumento sarà in media inferiore al 9%, con variazioni contenute al 6% sulle lunghe distanze. In media costerà 1,5 euro in più. Fasce deboli. L'intervento sui prezzi è integrato da alcune inziative commerciali di tutela delle fasce sociali più deboli. Tra queste, il potenziamento dei servizi ai disabili nelle stazioni e la distribuzione gratuita della carta blu che consente di viaggiare con l'accompagnatore pagando un solo biglietto. Per gli anziani over 75 è invece prevista la distribuzione gratuita della Carta Relax che da diritto a uno sconto del 15% e che attualmente costa 30 euro l'anno. Restano le riduzioni dal 15 al 25% per giovani under 26 e anziani over 60, soci della Cartaviaggio (gratuita). |