Data: 08/01/2007
Testata giornalistica: Il Centro
«Mazzocca ritiri la delibera sui ticket». I sindacati dei pensionati Cgil, Cisl e Uil annunciano la mobilitazione

Farmaci, è ancora polemica sul provvedimento che introduce un contributo di 50 centesimi a confezione

PESCARA. Non si smussa la posizione dei sindacati dei pensionati contro l'introduzione dei ticket sui farmaci. L'apertura al confronto da parte dell'assessore alla sanità Bernardo Mazzocca non è infatti servita per ammorbidire Cgil, Cisl e Uil, che in una nota firmata dai tre segretari regionali tornano a chiedere l'immediato ritiro del provvedimento, annunciando «la più ampia mobilitazione degli anziani» abruzzesi. «Non è in discussione l'obbligo imprescindibile di sanare un forte disavanzo o di rispettare i patti di stabilità sottoscritti», ribadisconoinfatti Mimì D'Aurora, Lucio De Matteis e Giovanni Orsini, «è in discussione piuttosto la strada intrapresa per quadrare i conti, e quella imboccata è sbagliata ed iniqua». Al centro della protesta dei sindacati c'é ancora una volta la delibera del 2 ottobre scorso, che attraverso il potenziamento delle farmacie ospedaliere nella fase delle dimissioni dei ricoverati, puntava ad un risparmio consistente nella distribuzione dei farmaci, ma che secondo i medici di base resta ampiamente inapplicata. Due giorni fa è stata proprio l'Intersindacale medica, che associa 16 sindacati di medici e infermieri, a minacciare il ricorso alla magistratura penale e contabile ipotizzando i reati di omissione d'atti d'ufficio e danno erariale, e ora i pensionati dei sindacati confederali rincarano la dose. «Basterebbe applicare questa delibera, e ci sono anche altre strade per risanare i conti», scrivono D'Aurora, De Matteis e Orsini in una lettera indirizzata a Mazzocca, e ricordano che «nel 2002-2003, dopo l'abolizione dei ticket, un accordo con i medici di famiglia sul governo delle prescrizioni portò in poco tempo alla riduzione di circa due punti percentuali della spesa». Nell'elenco delle accuse rivolte alla Regione i sindacati dei pensionati inseriscono anche «l'elevazione a 50 centesimi» del ticket, fissato invece a 20 centesimi dal tavolo ministeriale: un aumento, denunciano Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uil Pensionati, che «non ha nessun elemento di equità sociale ma risponde ad esigenze contabili e statistiche non di tagliare la spesa ma di fare cassa», anche alla luce del fatto che «le esenzioni sono materia indisponibile». Uno scontro che secondo i tre leader sindacali poteva essere evitato se si fosse battuta la strada del confronto, «trattandosi di materia di forte impatto sociale sulla quale non si possono mostrare i muscoli».
Piero Giampietro

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