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La spiaggia invasa Compaiono i primi bikini della stagione Pescara con 25 gradi è stata la seconda città più calda d'Italia
PESCARA. La goccia che fa traboccare il vaso cade alle 12,30 in via Firenze. E' il comandante dei vigili in persona, il colonnello Ernesto Grippo, che si vede sbeffeggiare da due automobilisti che, sotto i suoi occhi, violano il cartello di divieto ed entrano nell'isola pedonale. «Ora basta», sbotta Grippo, «l'inciviltà di alcuni automobilisti va punita». E da questo momento in poi i vigili urbani ingaggiano un duello con gli automobilisti indisciplinati. Nella penultima domenica ecologica scatta l'operazione tolleranza zero. I vigili entrano nell'isola e aspettano al varco le «prede». Alle 18,30 il bilancio è di 41 multe, ciascuna da 71 euro, per il mancato rispetto del divieto di transito. Altre 5 contravvenzioni per guida con il telefonino all'orecchio. E due verbali riguardano automobilisti sorpresi senza la cintura di sicurezza. Infine due libretti di circolazione sono stati sequestrati per mancata revisione dell'auto. E' stato così che nella domenica più calda della stagione, con il termometro che ha toccato a Pescara punte di 25 gradi - la seconda temperatura d'Italia, dopo i 26 gradi di Milano - con la spiaggia invasa dai bagnanti e con i primi bikini indossati sulla pelle ancora pallida, che decine di automobilisti hanno imprecato contro i vigili. Come quel lettore che ha telefonato in redazione nel primo pomeriggio per raccontare che era stato multato settecento metri dopo l'inizio dell'isola in via Regina Margherita, con i vigili che per di più gli hanno intimato di fare retromarcia per tornare in via Leopoldo Muzii. Ma l'ordine del nuovo comandante dei vigili era perentorio. E lo sarà anche giovedì e domenica prossimi - annuncia Grippo - quando torneranno, rispettivamente, le targhe alterne e l'ultima domenica anti-smog senza le auto. Il comandante dei vigili urbani, così, spiega quale sarà la ricetta deterrente contro la maleducazione alla guida. Si parte dal caso di ieri, giorno di isola in centro, cominciata alle 12,30, quindi con mezz'ora di ritardo, perché gli operai comunali della cartellonistica stradale erano stati dirotatti allo stadio Adriatico per la partita Pescara-Piacenza. «In precedenza i vigili restavano come statuine di sale agli accessi dell'isola, accanto alle barriere con i divieti. Mentre nell'isola le auto giravano regolarmente». «Nulla di più inutile», spiega Grippo, «visto che non abbiamo uomini a sufficienza per presidiare anche all'interno le zone interdette al traffico». Così la polizia municipale ieri ha atteso al varco gli automobilisti e li ha multati, senza alcuna eccezione. «Sono andato di persona a piazzare le barriere con i divieti di transito in via Firenze e in via del Concilio», riprende Grippo, «non ero in divisa ma ho mostrato il tesserino. Eppure alcuni automobilisti mi sfuggivano, ignorando il mio stop. Ecco perché questa situazione non è più tollerabile. In questa città dobbiamo ripristinare il senso civile», dice ancora il colonnello Grippo. «Racconto un altro grave episodio di inciviltà accaduto sabato scorso a due miei uomini che sono stati aggrediti verbalmente da due ragazzi che giravano in motorino senza casco in piazza Salotto. Sono in molti, inoltre, a non rispettare più la legge che impone di indossare le cinture in auto, e in pochi evitano di parlare con il cellulare mentre guidano l'auto. Ma non accetto», conclude Grippo, «che le norme si applichino solo nei primi giorni ma poi nessuno le rispetta. D'ora in poi saremo inflessibili». |