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Roma.- Servizi pubblici locali, energia, sburocratizzazione (con abbattimento dei tempi per l'apertura di un'impresa), risarcimento collettivo per i consumatori, ordini professionali, trasporti. Senza contare le riforme del pacchetto Bersani (taxi, farmaci, commercio) che sono già legge ma che incontrano ancora resistenze. Un governo che volesse mostrare nei prossimi mesi il proprio piglio riformista e liberalizzatore non avrebbe bisogno di presentare nuovi interventi (che pure ci saranno) ma potrebbe limitarsi a sbloccare o accelerare i quattro o cinque grandi progetti fermi in Parlamento. Anche di questo si parlerà a Caserta, con l'obiettivo di definire un calendario preciso delle riforme economiche, ora che alle Camere e terminata l'emergenza della Finanziaria. Il tema faceva naturalmente parte anche del menu di ieri sera a Palazzo Chigi, dove Romano Prodi ha visto a cena i due vicepremier D'Alema e Rutelli, insieme a Letta, Padoa-Schioppa? Bersani e Santagata. Rutelli è già da alcune settimane in prima linea su questo fronte, con la proposta di un disegno di legge che in parte incrocerebbe gli argomenti già sul tappeto, in parte proporrebbe nuove soluzioni. I nodi sono più politici che tecnici. In tema di servizi pubblici locali ad esempio la spinta per l'apertura alla concorrenza e alla privatizzazione si scontra non solo con l'avversità della sinistra radicale, ma anche con la resistenza di molti enti locali gelosi delle proprie municipalizzate. La recente protesta dei farmacisti contro le liberalizzazioni Pierluigi Bersani, che domani traccerà un primo bilancio del pacchetto varato a luglio, ha in serbo altre novità, ma soprattutto ritiene che i tempi siamo maturi per una virata culturale verso gli interessi dei consumatore. E quindi guarda con molta attenzione alle pressione di alcuni settori per modificare o ridimensionare riforme già avviate. E' il caso ad esempio professioni, settore che dipende in prima battuta dal ministero della Giustizia. Il testo approvato dall'esecutivo è un punto di compromesso, ma gli Ordini non hanno fatto mistero della volontà di far valere in Parlamento le proprie ragioni. Infine c'è il ruolo dello Stato dell'Economia: con la possibilità che dopo il percorso deciso per Alitalia il Tesoro possa ridurre alcune delle proprie partecipazioni, dirette o indirette.
Servizi pubblici Il disegno di legge presentato dal governo ala fine dell'estate scorsa prevede il ricorso generalizzato alle gare per l'affidamento dei servizi come l'acqua, gas ed elettricità, mentre nelle realtà locali dovrebbe essere limitata la presenza delle società interamente pubbliche.
Trasporti Linda Lanzillotta, responsabile degli Affari regionali, ha proposto l'istituzione di una "Autorità delle reti": ad esempio nel campo ferroviario potrebbe sbloccare la liberalizzazione del trasporto su rotaia, che di fatto deve ancora muovere i primi passi sostanziali.
Burocrazia Il ministro Nicolais ha presentato un disegno di legge di semplificazione. Ma sul tema è attivo anche il responsabile dello Sviluppo economico Bersani, mentre in Parlamento è stato presentato un disegno di legge per l'apertura di un'impresa in 7 giorni.
Energia Spinta alle fonti rinnovabili e al risparmio energetico, bollo più caro per le auto inquinanti, finanziamenti al solare e ai biocarburanti, rottamazione per caldaie e frigoriferi. Sono alcune delle scelte annunciate dal governo e avviate con il ddl Bersani e la Finanziaria. |