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L'AQUILA. Il Comitato tutela di via Roma ha raccolto una quarantina di firme di residenti, con le quali chiedono al Comune di non riaprire al traffico delle auto private il tratto di via Roma interessato ai lavori della metropolitana. Il Comitato chiede che la strada venga riaperta, ma solo per il traposrto pubblico, «che sia metro o bus navette, l'importante è che non venga riaperta al traffico». «Via Roma attualmente non è una strada», afferma il Comitato di tutela in una nota, «ma un cantiere edile, i cui lavori sono stati sospesi. La manifestazione del 30 dicembre del Natale Celestiniano, è stata una rievocazione storica fatta di cultura, religione e spiritualità, ma soprattutto di solidarietà, e che nulla ha a che vedere con la viabilità, né con le allusive e ingannevoli interpretazioni esternate dal rappresentante del Comitato di San Pietro, con il passaggio o meno della metropolitana di superficie. Anche se comprendiamo le preoccupazioni dei commercianti», sottolineano i promotori del Comitato per la tutela divia Roma, «non si può dare "lustro" e "dignità" a un quartiere investendolo con una pressione insopportabile di traffico automobilistico, arrecando uno snaturamento degli antichi centri abitati. Via Roma», sostiene il Comitato, «ma per essa tutte le vie del centro, non sono più in grado di sostenere l'intensità del traffico odierno. La via delle botteghe una volta era percorsa da carretti e non da auto e camion, da Tir, che abbattono balconate storiche e sfrecciano a 50 km/h. In tutte le città moderne, sia in Italia che in Europa, si va incentivando, per i centri storici, il servizio di trasporto pubblico. Per questo siamo anche favorevoli alla metro, ma non certo al traffico privato». |