Data: 10/01/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il Ducato entra col treno in Europa. Diretto in Alsazia il primo merci nell'ambito dell'appalto alla Sangritana. Il convoglio di sedici vagoni si è mosso dalla stazione Fossacesia Torino di Sangro

Lanciano. - Si è messo in movimento alle 9.30 di ieri mattina il primo treno merci della Sangritana per il trasporto, sui mercati di tutta Europa, dei "Ducato" prodotti dalla Sevel di Val di Sangro. Il convoglio, composto da 16 vagoni, per una lunghezza di 496 metri, è partito dalla nuova stazione ferroviaria di Fossacesia-Torino di Sangro in direzione della città francese di Marckolsheim, nella regione dell'Alsazia: a bordo, 64 furgoni. Si è concretizzato così l'accordo commerciale siglato tra la Sangritana e la Nord Cargo di Milano per il trasporto dei furgoni "Ducato". L'azienda frentana effettuerà il trasporto fino alla stazione di Rimini, incassando 11 euro per ogni chilometro percorso. In Romagna i carri saranno presi "in consegna" dalla Nord Cargo che continuerà la corsa fino a Chiasso, dove avverrà l'ultimo passaggio sulle tratte della Sncf-le Ferrovie di Stato francesi - che si occuperanno dei trasferimenti verso le diverse destinazioni dei Paesi europei. Per questo mese di gennaio, sarà effettuata una sola corsa settimanale, il martedì. Da febbraio, invece, il servizio raddoppierà con partenze il lunedì e il giovedì. L'aggiudicazione dell'appalto per il trasporto, con treni propri, dei "Ducato" che si producono alla Sevel è molto importante per la Sangritana, che così conquista spazio nel settore che più le appartiene, quello del trasporto merci su rotaia; poi, perchè la Sevel è il più grande stabilimento d'Abruzzo e produce circa 1.000 "Ducato" al giorno, con un programma di espansione che è stato ribadito dall'amministratore delegato del gruppo Fiat, Sergio Marchionne, abruzzese doc, in occasione della recente festa svoltasi in Val di Sangro per i primi 25 anni di attività della fabbrica. «Per noi - dice la presidente della Sangritana, Loredana Di Lorenzo - si tratta di una grande occasione che ci proietta in un mercato importante, su cui competono vettori di primaria importanza, con cui potremo avviare interessanti rapporti di collaborazione».
Adesso la Sangritana è attesa al "passaggio" sul nuovo tracciato Lanciano-San Vito, che dovrebbe entrare in funzione nel prossimo mese di febbraio. E l'azienda è chiamata anche a collaborare con i comuni interessati e la Provincia per un progetto che definisca l'utilizzo del "percorso" che i treni hanno già abbandonato. In discussione, attualmente, ci sono tre proposte: strada di penetrazione verso il centro urbano di Lanciano; metropolitana di superficie; pista ciclabile e pedonale. La prima ipotesi è sostenuta, in particolare, dal presidente della Provincia, Tommaso Coletti e dal sindaco di Lanciano, Filippo Paolini. La presidente della Sangritana, Loredana Di Lorenzo, ha prospettato il progetto di un "treno ibrido" di nuova generazione, in grado di "camminare" sia sui binari che sulla strada: in pratica, una metropolitana di superficie. I Verdi sono per un "pista" pedonale e ciclabile. La speranza è che un accordo si trovi in tempi brevi.

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