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TERAMO. Un settore trasporti poco vantaggioso per gli studenti e non al passo con le altre città della regione sia per quanto riguarda i costi per gli utenti, che per il collegamento fra la città di Teramo e le sue frazioni. È quanto è emerso ieri nell'incontro organizzato dall'associazione universitaria Modus e dal gruppo giovani dell'Italia di mezzo che si è tenuto a Giurisprudenza. Al dibattito hanno partecipato gli studenti, il rettore, i rappresentanti delle agenzie dei trasporti ma anche il sindaco di Teramo, il presidente della Provincia e l'assessore regionale ai trasporti. «Dopo aver assistito alle manifestazioni di piazza seguite alla delibera di giunta provinciale sul rincaro dei biglietti», ha dichiarato Andrea Di Stefano, portavoce degli studenti, «siamo qui per tentare invece la via del dialogo, ma soprattutto per avere delle risposte: chiediamo un abbonamento esclusivo per gli studenti che tenga conto delle loro esigenze e garantisca un risparmio per le famiglie, inoltre chiediamo un aumento del plafond chilometrico, cioè del numero di chilometri coperto da autotrasporti sancito dal piano regionale». Il sindaco Gianni Chiodi ha rilanciato la proposta e fornito alcuni dati. «Basti notare», ha affermato, «che la provincia di Teramo, pur avendo 153 km quadrati di territorio abitato, ha il più basso plafond in regione». Il presidente Ernino D'Agostino ha invece assicurato che «nel nuovo Prit, piano regolatore integrato dei trasporti, sono già in programma nuovi interventi sui trasporti, sia su rotaia che su strada». L'assessore regionale Tommaso Ginoble ha garantito una revisione del plafond, ma non ha lasciato intravedere possibilità circa la diminuzione del prezzo dei biglietti. «L'Abruzzo», ha dichiarato, «ha prezzi più bassi delle regioni limitrofe». |