Data: 14/01/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Pescara. Grippo incassa la piena fiducia del sindaco
ma la crisi resta

Ritiro della richiesta di provvedimento disciplinare; ritiro dell'esposto-denuncia alla procura; nessun provvedimento disciplinare nei confronti del vigile-centralinista che il 16 dicembre rispose al telefono all'assessore Teodoro sulla questione della sorveglianza al varco della Ztl di viale Regina Margherita. Ed ancora: massima autonomia nella gestione del Comando dei vigili urbani ovvero nessuna interferenza esterna da vicesindaco o da chicchessia, a meno che non sia riconducibile al ruolo di assessore delegato: ruolo che prevede e consente di tracciare linee di indirizzo ma nulla di più sul piano della gestione. In altre parole, una linea netta e divisoria va posta tra il ruolo della politica e quello del servizio. Una linea che il sindaco D'Alfonso ha promesso di garantire al colonnello Ernesto Grippo, comandante della Polizia municipale, a sua volta pronto a rispettare il rapporto fiduciario con il sindaco. Un principio valido per tutta la giunta, a cominciare dal delegato ai vigili urbani. «Gianni Teodoro è da sempre vicino alla Polizia municipale dove ha anche molte amicizie - ha detto il sindaco dopo aver incontrato Grippo - ma l'attività di assessore è diversa da quella di comandante: di questo parlerò a giorni con Grippo e Teodoro in un incontro che auspico chiarificatore». Cerca il miracolo, D'Alfonso, e forse gli riuscirà ma questo dipende molto anche da Teodoro, che non può mica abbozzare su tutta la linea. Ricucire il rapporto tra comandante e assessore non è facile considerate le denunce fatte e le controdenunce promesse, oltre a tutta una serie di episodi da tempo alla base del conflitto tra i due.
Ieri però Grippo è andato all'incasso su tutta la linea senza tra l'altro fare marcia indietro sull'ipotesi di dimissioni, che resta congelata: alla prima interferenza, lui farà le valigie e arrivederci a tutti. D'Alfonso gli ha rinnovato la sua profonda stima, per altro ricambiata, ed ha compreso le ragioni del suo malcontento. «Vicende note, di cui avrei dovuto occuparmi prima» ha detto D'Alfonso. Il quale ha anche accennato a «vecchie situazioni ereditate per le quali ho ritenuto giusto inviare carte alla procura». Carte che riguardano i vigili urbani e sulle quali c'è un'inchiesta in corso.

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