Data: 17/01/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Pescara. Smog alle stelle nell'isola pedonale. Domenica il picco delle polveri. Per l'esperto è colpa del clima

. L'isola pedonale non è bastata a ridurre il livello di micropolveri nell'aria. Nella giornata in cui il centro è rimasto per sette ore chiuso alle auto, in via Firenze il Pm10 è schizzato a 102 microgrammi per metro cubo: un valore doppio rispetto al limite di legge, fissato in 50 microgrammi, il più alto registrato negli ultimi cinque giorni. Nello stesso periodo, il livello del particolato si è attestato sopra i valori soglia anche nelle altre zone della città sorvegliate dalle centraline.
La domenica delle 179 multe, degli insulti ai vigili urbani, del flop dell'apertura dei negozi per i saldi, si è rivelata una beffa anche sotto il profilo ambientale. Traffico bloccato, saracinesche abbassate e inquinamento alle stelle.
Ma, finché la situazione meteorologica non cambierà, è inutile attendersi un miglioramento delle condizioni dell'aria: «La quantità di micropolveri dipende quasi esclusivamente dalle condizioni atmosferiche» spiega Luigi Pettinari, direttore del servizio inquinamento dell'Agenzia regionale per la tutela delll'ambiente (Arta). «Il particolato è solido, non di disperde nell'aria, ma permane, ed è un inquinante ubiquitario: si distribuisce, cioé, in maniera omogenea. Ecco perché anche al teatro D'Annunzio il livello è alto, nonostante la scarsa presenza di auto: perché la presenza delle micropolveri non dipende dalla stretta vicinanza al traffico. A differenza, per esempio, dell'ossido di azoto, che viene prodotto direttamente dalla combustione della benzina o dei motori diesel e quindi, nelle quattro stazioni di rilevamento, è registrato in misura proporzionale alla quantità di traffico».
Una situazione allarmante per le conseguenze delle polveri sottili sulla salute: il Pm10, infatti, composto da particelle di 10 micron di diametro, una volta inalato non viene più espulso dall'organismo e raggiunge i bronchi. L'accumulo delle micropolveri può determinare malattie respiratorie, con infiammazioni croniche delle via aeree.
L'assessore alla Mobilità Armando Mancini non ha dubbi: «Questo clima di alta pressione e di umidità, senza pioggia né freddo, è ideale per far stagnare le micropolveri. Ma se non avessimo fatto il blocco, domenica scorsa, il livello sarebbe stato ancora più alto. Anche perché a Pescara non c'è incidenza degli impianti di riscaldamento a gasolio, perché tutti funzionano a metano. L'unica sorgente di polveri sono i motori. E senza il blocco, il valore del Pm10 sarebbe cresciuto ancora».
A confermarlo è Pettinari: «Finché resta la stabilità atmosferica, tutto ciò che si produce non può fare altro che accumularsi: le misure di contenimento del traffico possono eventualmente ridurre l'aumento». E il lavaggio delle strade, così come l'utilizzo di speciali colle in grado di «catturare» le polveri, finora non hanno dato i risultati sperati: «Sono sistemi sperimentati per un tempo troppo breve in città perché si possa arrivare a conclusioni scientificamente attendibili» conclude Pettinari. Il rischio, ora, è il blocco totale del traffico, giovedì prossimo, come prevede l'ordinanza del sindaco nel caso in cui, per tre giorni consecutivi - sabato, domenica e lunedì - i limiti vengano superati.

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