Data: 17/01/2007
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Teramo. Petizione contro il bus. Residenti e utenti Asl chiedono di togliere la corsia preferenziale in circonvallazione Ragusa o trovare soluzioni alternative di sosta per evitare i disagi che si registrano con il passaggio dei mezzi pubblici

Teramo. Il ritorno dell'autobus in centro, o forse sarebbe meglio dire nelle vicinanze del centro, viene bocciato all'unanimità dai residenti in circonvallazione Ragusa ed aree limitrofe. A testimoniarlo, una petizione sottoscritta da oltre 300 cittadini e indirizzata sia all'assessore Rabbuffo che al sindaco Chiodi. Una sorta di"lettera aperta" ai due amministratori, in cui i cittadini ribattono punto per punto alla nota che qualche giorno prima dell'avvio della sperimentazione della corsia preferenziale l'amministrazione aveva inviato ai residenti della zona, contestando tutti i presunti "aspetti positivi" che tale scelta avrebbe dovuto apportare alla circolazione e alle esigenze delle cosiddette "utenze deboli". «E' un fatto che la sosta e la fermata siano ora vietate in circonvallazione Ragusa su entrambi i lati - si legge nella petizione - e comunque è diventato impossibile fermarsi anche solo per un minuto perchè non vi è lo spazio materiale. Di conseguenza chi abita in circonvallazione Ragusa non può in nessun modo avvicinarsi a casa con la macchina, neppure per i 30 minuti concessi per carico e scarico a chi abita nella zona pedonale urbana». Una limitazione che colpisce in particolar modo il palazzo immediatamente successive alla Asl, quello sottostante e quello della Soget, che non hanno il parcheggio condominiale. «Ciò - continua la petizione - costituisce una vera e propria lesione dei diritti soggettivi di chi voglia accedere o abiti in quel tratto di Via Ragusa. Risultano infatti indebitamente limitate la liberta di circolazione costituzionalmente garantita e le facoltà connaturate al diritto di proprietà». Una situazione insostenibile, dunque, che non colpisce solo i residenti, ma anche le cosiddette "fasce deboli", che costituiscono la maggioranza degli utenti della Asl e che proprio a causa dell'impossibilita di fermarsi davanti alla Asl con la macchina hanno forti difficoltà a raggiungere l'edificio. Una bocciatura su tutti i fronti, quella decretata dai cittadini, che smentisce anche i presunti benefici rispetto al traffico. «La circonvallazione Ragusa - si legge ancora nella petizione - è divenuta una direttrice accuratamente evitata da chi deve attraversare la città, che si riversa lungo Ponte Garibaldi, ancora più intasato ma, pare, degno di preferenza rispetto alla circonvallazione, assolutamente deserta in alcuni momenti e funestata da code in altri. Code che, in pochi minuti, ingolfano tutta la strada fino a piazza Garibaldi». A decretare il fallimento della sperimentazione, infine, i pochissimi utenti che usufruiscono del servizio e la scomparsa di quasi tutti i posti auto a fronte «dell'impraticabilità della soluzione "parcheggio a pagamento" nel megaparcheggio. Non solo i costi sono insostenibili per una famiglia media, ma il parcheggio chiude alle 21, rendendo impossibile riprendere l'auto dopo quell'ora».

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