Data: 21/01/2007
Testata giornalistica: Prima da Noi
Aeroporto ad Ortona. «la Camera di Commercio dice no»

ABRUZZO. L'ente camerale ha bocciato il progetto di un secondo aeroporto sul mare perché «contribuirebbe ad una inutile e dispendioso spreco di soldi che minerebbe anche la stabilità dell'attuale scalo pescarese».
Intanto il Comune di Sulmona predispone collegamenti diretti con l'aeroporto e l'onorevole Pina Fasciani
annuncia che il finanziamento di 5 milioni di euro cancellati nelle settimane
scorse dal governo Prodi arriveranno entro la fine del 2007.


AD ORTONA UN AEROPORTO STILE HONG KONG LE PREOCCUPAZIONI PER IL DECLASSAMENTO DELLO SCALO PAOLINI RASSICURA TUTTI E PARLA DI "ALLARMISMO INGIUSTIFICATO" L'AEROPORTO SOFFOCATO

La Camera di Commercio di Pescara disapprova il progetto di realizzare un aeroporto sul mare ad Ortona. Il presidente e la Giunta camerale, nel corso di una recente riunione dell'organo esecutivo, dopo aver condiviso appieno l'ipotesi - prospettata da Rosario Pavia dell'Università "G.d'Annunzio" - di una gestione unificata tramite un solo Ente delle strutture portuali di Pescara ed Ortona, hanno manifestato di non condividere la realizzazione di un secondo scalo aeroportuale in quanto «costituirebbe un'inutile e dispendiosa duplicazione destinata a minare il futuro dell'attuale Aeroporto d'Abruzzo, con pesanti ricadute sullo sviluppo economico dell'intero territorio provinciale».
Il progetto risulta «quanto mai inopportuno» anche alla luce degli stanziamenti già accordati da parte della Regione Abruzzo per il completamento delle opere infrastrutturali e di allungamento della pista e di quelli annunciati dal ministro dei Trasporti Bianchi che ha, però, anticipato la volontà di riconoscere un solo aeroporto per ciascuna regione.
La Camera di Commercio ha deciso di predisporre e di consegnare al Ministro Bianchi, in occasione della sua prossima visita in Abruzzo, prevista per febbraio, «un apposito documento che illustri la sconvenienza e la non condivisione del progetto in questione».
L'ente camerale intende così assicurare in tal modo la massima tutela dello scalo pescarese per il quale l'Ente «ha sempre dimostrato grande
disponibilità: in passato con il dono dell'aerostazione ed oggi con la partecipazione, sin dalla sua costituzione, al capitale sociale della Saga Spa».

SULMONA GUARDA ALL'AEROPORTO PER IL SUO SVILUPPO

Attraverso l'elettrificazione di un brevissimo tratto della linea ferroviaria Pescara-Napoli, dalla stazione di Sulmona sino al casello ferroviario del km 1., e alla costituzione di una stazione d'arrivo da progettare nel centro storico della città peligna, si collegherà Sulmona all'aeroporto e alla città di Pescara.
L'impianto generale sarà completato dalla contestuale realizzazione delle strutture per la fermata sulla linea per Pescara, all'altezza dell'Aeroporto d'Abruzzo.
«Considerando anche il futuro potenziamento dell'Aeroporto d'Abruzzo», ha spiegato Franco La Civita, «ci siamo posti il problema di convogliare i flussi turistici verso le zone interne e in particolare verso Sulmona, che è Porta dei parchi ma anche vicina a una decina di piccoli paesi annoverati tra i più bei borghi d'Italia. Ci vuole pertanto una infrastruttura che colleghi in una trentina di minuti l'Aeroporto con Sulmona. Abbiamo già ottenuto un milione di euro dalla Regione, ed è nostra intenzione impegnare la quota restante per la realizzazione del progetto, che prevede complessivamente l'impiego di fondi per 8 milioni di euro. Ora vorremmo arrivare ad un accordo di programma per cercare di partire con questo studio affinché abbia dei contorni più definiti, dato che si tratta di un'opera estremamente importante per l'intera economia regionale».
L'iniziativa è stata accolta positivamente dagli assessori Luciani e Di Pietrantonio, «perché mira ad un progetto integrato tra la costa e l'interno».
«E' un motivo in più per far ripartire l'appalto per la velocizzazione della Pescara Sulmona », hanno sostenuto gli assessori, «e ci consente di riprendere un dialogo in questa direzione con Trenitalia. Stiamo inoltre elaborando un bando sulla mobilità sostenibile, nel quale potremmo inserire anche la Saga e le Ferrovie dello Stato. A tal fine, solleciteremo la convocazione di un tavolo su questo progetto al quale saranno invitate anche le Ferrovie dello Stato».
Vittorio Di Carlo, Vice Presidente di Saga, ha preannunciato che il progetto verrà illustrato nella prossima riunione del Consiglio di amministrazione, che è stato convocato per il 25 gennaio prossimo, e nel corso del quale sarà proposto l'aumento del capitale sociale della società.
Il Sindaco La Civita, a nome dell'amministrazione di Sulmona, si è dichiarato disponibile a entrare nel capitale sociale di Saga per segnalare il forte interesse del Comune a sostenere questa infrastruttura, di fondamentale importanza per tutta la regione.

I 5 MILIONI ARRIVERANNO ENTRO L'ANNO

Il Ministero dei Trasporti ha considerato prioritari i finanziamenti per gli interventi già realizzati negli scali aeroportuali di Bologna e Torino, per i quali le società di gestione hanno presentato ricorso, in quanto il budget di 35 milioni di euro a disposizione dell'Enac non era sufficiente a coprire il costo di tutte le opere in programma.
Questo, in sintesi, il motivo per cui è stato cancellato il finanziamento di 5 milioni di euro destinati all'ampliamento dell'aeroporto di Pescara. Finanziamento che, però, il Ministero dovrebbe «essere pronto a stanziare, quando Pescara sarà pronta per i lavori», prevedibilmente alla fine del 2007.
E' la risposta in aula del sottosegretario ai Trasporti, Andrea Annunziata, all'interpellanza urgente sul mancato finanziamento presentata dalla deputata dell'Ulivo Pina Fasciani.
Nella sua replica, Fasciani si è augurata che «tale assunzione di responsabilità del Governo, si concretizzi nei prossimi mesi in atti formali» affinché «i 5 milioni di euro tornino ad essere destinati allo scalo aeroportuale di Pescara».
Nel diffondere la notizia, la deputata ha aggiunto che chiederà un incontro al Ministero con il sottosegretario al fine di ottenere impegni formali per il finanziamento.

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