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PESCARA. Dopo le contestazioni, i recordi di multe, le aggressioni ai vigili urbani, l'assessore alla Mobilità Armando Mancini (foto) prende carta e penna per spiegare l'importanza delle domeniche ecologiche e fa appello alla ragionevolezza dei cittadini, chiedendo il sostegno dei residenti. «È importante» scrive, «che ognuno dia il suo contributo, anche come un impegno personale, e pertanto un po' faticoso, per costruire insieme una città sempre più vivibile e a misura del cittadino, soprattutto dei più piccoli». L'appello è contenuto in una lettera indirizzata a tutti coloro che risiedono nelle zone interessate ai divieti: migliaia di persone costrette a subire i disagi di provvedimenti che, spiega Mancini, sono indispensabili per ridurre l'inquinamento. «La qualità della vita nella città, in particolare in centro, costituisce una forte priorità per questa amministrazione» spiega. «La promozione di migliori condizioni di vivibilità, soprattutto attraverso la tutela della salute dei cittadini e dei soggetti potenzialmente più deboli, è un impegno fermo. Per dare sollievo dalla morsa asfissiante che colpisce soprattutto le famiglie del centro», prosegue, «col parere dei tecnici più qualificati abbiamo attuato una serie di misure, volte a ridurre la quantità di elementi inquinanti». La più importante di queste misure, sottolinea, «anche sul piano della sensibilizzazione» è rappresentata dalle domeniche ecologiche. «Il fine» dice Mancini «è consentire, almeno un giorno alla settimana, di eliminare gli agenti che aumentano l'inquinamento in città. Per questa ragione tutti i veicoli devono fermarsi, anche quelli dei cittadini che hanno il permesso di circolare nelle zone a traffico limitato (Ztl). Le emissioni inquinanti, infatti, non subiscono differenziazioni anagrafiche». L'obiettivo, chiarisce Mancini, è anche «stimolare tutti a un uso più ragionato e consapevole dell'auto», invitando i cittadini a vivere le domeniche senz'auto come una festa. «E' importante che ognuno dia il suo contributo», conclude l'assessore «a partire da me e da te, che senza dubbio vivi un onere maggiore perché risiedi all'interno delle aree oggetto della restrizione, potendone cogliere però più direttamente gli effetti favorevoli». |