Data: 23/01/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Le corporazioni nel mirino del governo. I ministri decidono giovedì «Saranno decine di norme» Tre gli ambiti di intervento: professioni commercio e impresa.

Le categorie in allerta Parrucchieri e benzinai saranno «deregolati»

ROMA. La lenzuolata di liberalizzazioni sarà approvata dal consiglio dei ministri di giovedì. Tre gli ambiti di intervento: liberalizzazioni vere e proprie (in campo professionale, commerciale e imprenditoriale); semplificazioni; norme di tutela. «Saranno decine di norme», dicono al ministero. I benzinai italiani hanno il forte sospetto che nel provvedimento Bersani arrivino norme sulla liberalizzazione per l'apertura di nuovi impianti e annunciano fin da ora 2 giorni di sciopero per la prima settimana di febbraio (date da definire): «Il governo non si azzardi a metterci davanti al fatto compiuto se non ci convoca prima di giovedì è sciopero», dice Roberto Di Vincenzo, segretario della Fegica-Cisl.
Il ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, cerca di mantenere l'effetto sorpresa per evitare stop preventivi della maggioranza. Tanto che ai benzinai risponde: «La decisione di scioperare mi sembra quantomeno prematura. Sarebbe il primo sciopero proclamato sui miei pensieri».
Reti e municipalizzate. La separazione fra gestione della rete e gestione della vendita del prodotto nel campo del gas doveva essere già in Finanziaria, poi è saltata. Rientrerà probabilmente nella nuova tornata di liberalizzazioni. In questo sono coinvolte anche le municipalizzate, vere e proprie galline dalle uova d'oro, i cui servizi dovrebbero essere aperti alla concorrenza. Concorrenza in arrivo anche nel settore del pubblico trasporto.
Assicurazioni. Per l'Ania nel decreto Bersani di luglio c'è una norma troppo liberale (articolo 8, divieto alle imprese di conferire mandati in esclusiva per la distribuzione delle polizze Rc Auto). L'associazione di categoria ha preannunciato un esposto alla Commissione europea. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato, invece, vuole che il governo vada oltre: «Va introdotto un sistema distributivo unico abolendo l'esclusiva per tutte le polizze». Gli agenti potrebbero diventare veri e propri consulenti.
Parrucchieri. Si parla di una liberalizzazione nel settore. Potrebbe riguardare l'orario di apertura (con abolizione della chiusura il lunedì), ma anche norme che favoriscano l'emersione dell'abusivato elevatissimo in questo ambito.
Benzinai. «Non sarà liberalizzazione selvaggia - ha detto una settimana fa Bersani - interverremo eliminando alcuni vincoli anacronistici all'ingresso di nuovi operatori». Tanto è bastato per scatenare un putiferio: il «pericolo», spiegano le associazioni di categoria, è la nascita di distributori ghost (fantasma) dove c'è solo una pompa e un bancomat per pagare; oppure l'abolizione del limite di distanza fra impianto e impianto.
Tirocinio. Ne parla il ministro per le Politiche giovanili e per lo Sport, Giovanna Melandri: «Gli ordini passeranno da strumenti autotutelanti delle categorie a sentinelle della qualità. Il tirocinio non durerà più di un anno, si potrà fare frequentando l'ultimo anno di università e anche all'estero. I concorsi saranno su base nazionale».
Azione collettiva. Consente a una persona o a una associazione di avviare un procedimento per conto di altre persone che siano in circostanze identiche o simili. Un esempio: il danno per i bond argentini o Parmalat. C'è un progetto di legge bloccato alla Camera, potrebbe essere assorbito dalle liberalizzazioni bis.
Semplificazioni. Azienda in un giorno, abolizione progressiva dei certificati, ampliamento della distribuzione e della funzione degli sportelli unici. Non solo un unico sportello per una serie particolare di adempimenti, ma un unico luogo per tutti gli adempimenti.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it