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Collegati Madonna delle piane, via dei Vestini e terminal bus Primo incontro con gli esponenti dei Comuni, sindacati e consumatori Febo: la bozza del piano tra due mesi
Chieti. La realizzazione di una metropolitana di superficie in grado di creare un collegamento veloce tra Madonna delle Piane e il terminal bus di via Gran Sasso. E ancora il potenziamento della Transcollinare. Sono i principali obiettivi del nuovo piano della mobilità (Pum) cittadino. La bozza del Pum è stata oggetto di un primo "forum partecipativo" organizzato ieri nella sala consiliare di Palazzo d'Achille. Al mattino si sono raccolte le impressioni di alcuni sindaci dei Comuni dell'hinterland teatino legati, a doppio mandato, al sistema viario locale mentre, al pomeriggio, è toccato alle associazioni dei consumatori e ai sindacati pronunciarsi in merito. «L'ultimo incontro», anticipa Luigi Febo, assessore alla viabilità, «è stato fissato il 30 gennaio quando inviteremo a intervenire gli operatori del settore». Nel dettaglio saranno chiamati in municipio gli esponenti della Ecoesse, società che cura i parcheggi e la mobilità a Chieti, e i titolari delle aziende che gestiscono il servizio pubblico extraurbano e urbano, rispettivamente Arpa e Panoramica. «Una volta che concluderemo la fase dei dibattiti», riprende Febo, «la bozza del nuovo piano della mobilità verrà affinato dai tecnici e passerà al vaglio del consiglio comunale per una definitiva approvazione». I passaggi burocratici dovrebbero archiviarsi nel giro di due mesi al massimo. Dopodiché si penserà a concretizzare le direttrici del Pum che si annunciano rivoluzionarie per la mobilità cittadina, ormai in affanno da anni. «Innanzitutto», annuncia Febo, «lavoreremo per rivalutare e mettere in sicurezza la Transcollinare che dovrà diventare un tragitto privilegiato per chi raggiunge o esce da Chieti». In questo modo si tenterà di decongestionare la Tiburtina oggetto, nei giorni scorsi, anche di un esposto di alcuni residenti preoccupati dal grande affollamento quotidiano dell'arteria stradale. Ma la scommessa più grande che il Comune intende lanciare con l'avvio degli incontri si chiama metropolitana di superficie, un progetto ambizioso, avveniristico e molto datato, capace di dare una svolta epocale alla mobilità, che in Abruzzo tuttavia non ha mai trovato concretezza progettuale. Negli ultimi anni il metrò di superficie è stato rispolverato e la Regione, d'intesa con gli enti locali, ha disegnato la nuova mappa che da Silvi porterà a Ortona con alcune deviazioni lateriali. In un futuro ancora tutto da definire. «La metropolitana di superficie servirebbe a collegare in modo rapido», spiega Febo, «le zone urbane di Madonna delle Piane, via dei Vestini e del terminal bus di via Gran Sasso. Per adesso si tratta di qualcosa in più di una semplice idea considerando che è stata fatta anche un'ipotesi di costo del progetto che sfiora i 60 milioni di euro». Inoltre il costituendo piano della mobilità prevede la costruzione di parcheggi a corona intorno al centro storico. Intervento già inserito, comunque, nel piano triennale delle opere pubbliche. |