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Migliorare l'informazione e più in generale il servizio di trasporto. Sono gli obiettivi della Amt di Genova che, grazie all'ingresso del socio privato Transdev e al nuovo piano industriale, ha ripianato il deficit e lancia ora il progetto di informazione integrata ''Citta' Trasporto''. Quaranta nuovi cartelli, due ''totem'' e una serie di paline informative nel 2007, la completa sostituzione della segnaletica per gli utenti, per un totale di 2.500 cartelli, entro il 2010: questo è ''Città Trasporto'', il progetto di informazione integrata e coordinata su autobus, impianti speciali e metropolitana presentata da Amt Genova. Durante la presentazione e' stato anche mostrato il bus da 18 metri Van Hool, il primo dei 14 che dovranno essere acquistati da Amt per rafforzare la propria flotta. Cinque di questi bus - insieme a sei vetture da nove metri - saranno acquistati per la prima volta con un autofinanziamento di Amt che, grazie all'ingresso del socio privato Transdev e al nuovo piano industriale, ha ripianato il deficit. ''L'obiettivo e' quello di migliorare l'informazione, e piu' in generale il servizio, per i nostri 155 milioni di utenti - ha sottolineato l'amministratore delegato di Amt, Hubert Guyot -: dal 2005 al 2006 le persone che si servono dei mezzi pubblici sono aumentate di 3,6 milioni di unita', e in tre mesi sono stati emessi 7 mila abbonamenti per i giovani e 1.700 per le aziende. Sono numeri che incoraggiano ad andare avanti''. ''Citta' trasporto'', che rientra nel piano marketing di Amt e riprende nella grafica e nella disposizione la segnaletica delle capitali europee, e' il primo progetto di questo tipo varato in Italia. Nel dettaglio prevede la revisione, entro il 2010, delle informazioni presenti sull'intera rete, con l'installazione di paline che contengono orari, percorsi dei bus, informazioni utili, ma anche indicazioni turistiche, e il potenziamento del sistema di ''paline intelligenti'' che indicano i tempi d'attesa e percorrenza. "Abbiamo sviluppato questo progetto fondamentale e previsto nel nostro Piano Industriale, perché crediamo che un'informazione completa e accessibile contribuisca al miglioramento della qualità del servizio e offra alla clientela nuove opzioni di viaggio - ha commentato Christine Buckingham Direttore Clienti di Amt - la mobilità è un elemento cruciale che condiziona il presente e il futuro della viabilità di Genova, renderla più efficiente vuol dire migliorare la qualità della vita della nostra città". L'amministratore delegato di Amt Genova, Guyot, ha difeso inoltre le corsie gialle e l'installazione di telecamere per individuare e multare chi transita abusivamente sui corridoi preferenziali. ''Funzionano da deterrente - ha detto -: gia' adesso sono meno le persone che transitano abusivamente''. Al momento, comunque, chi e' stato ripreso dalle telecamere installate da Ami (l'agenzia della mobilità di Genova) a ''invadere'' le corsie gialle non ricevera' la contravvenzione. ''Nei prossimi giorni sono previsti incontri con gli amministratori comunali e la polizia municipale per stabilire i criteri del controllo'' ha aggiunto Guyot. L'obiettivo del Comune, infatti, e' quello di armonizzare le esigenze del trasporto pubblico con le difficolta' di transito in strade strette o congestionate e, in particolare, di adottare un margine di tolleranza per le moto. L'assessore ai trasporti Merella, in particolare, ha ribadito le sue perplessita' sull'aumento del numero di chilometri delle corsie preferenziali, ricordando i problemi di viabilita' di Genova. ''L'indiscutibile priorita' del trasporto pubblico - ha detto l'assessore - si tutela non solo con le corsie gialle, ma anche, ad esempio, con la regolamentazione delle sosta tramite le Zone Blu, con i limiti alla circolazione privata, e con semafori preferenziali''. |