Data: 26/04/2006
Testata giornalistica: Il Centro
L'Aquila. Piano per la mobilità, l'opposizione accusa. Il documento approda in consiglio, prevista anche un'altra metropolitana

L'AQUILA.Si riunisce questa mattina alle 9,30 in seduta di seconda convocazione il consiglio comunale. All'ordine del giorno la discussione sul piano urbano della mobilità che, nelle intenzioni dell'amministrazione comunale, dovrebbe essere lo strumento per mettere mano alla viabilità cittadina - con l'obiettivo di ridurre i problemi legati al traffico - attraverso una serie di interventi.
Ma sul piano della mobilità non mancano critiche da parte dell'opposizione.
In una nota il consigliere comunale dello Sdi, Angelo Mancini scrive: «Il piano prevede una serie di interventi tesi al completamento e al potenziamento della rete di trasporto stradale. Tra gli interventi programmati, che ammontano complessivamente a 16, è prevista anche la realizzazione di un anello perimetrale della città per il traffico di media e lunga percorrenza. Si tratta, in buona sostanza, di potenziare la via Mausonia e i caselli L'Aquila est e L'Aquila ovest. Tutti gli interventi sono inseriti o da inserire nel programma triennale delle opere pubbliche ma nessuno è stato realizzato e per molti manca, addirittura, la copertura finanziaria. La rete portante del trasporto collettivo prevede il riassetto degli approdi del trasporto extraurbano e della rete degli autobus urbani».
«Oltre alla tranvia su gomma» continua il consigliere Mancini «che ha creato e creerà problemi sia per la realizzazione che per la gestione, il piano prevede, incredibile ma vero, la realizzazione di una metropolitana sulla rete ferroviaria nel tratto Sassa - San Demetrio nei Vestini, che è presente nella scheda del Prusst pubblico. Per la realizzazione sono previsti 12 anni, mentre i passeggeri sono stimati in 12mila al giorno. Il costo complessivo ammonta a 50 milioni di euro, naturalmente senza copertura. Il tutto mentre l'amministrazione comunale non riesce a risolvere problemi ben più facili, come l'eliminazione dell'anello di piazza d'Armi, dove basterebbe acquisire dal Ministero della Difesa pochi metri limitrofi a viale Corrado IV, o la costruzione della strada di cento metri prevista dal Prg per collegare Colle Sapone a via Acquasanta. Ancora una volta l'attuale amministrazione ha pensato, ha progettato, ha pagato consulenze, ma nulla verrà realizzato».

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