Data: 26/01/2007
Testata giornalistica: Il Sole 24 ore.com
Servizi locali, sostegno anche dai Comuni. All'Antitrust la supervisione sulle gare aperte alle aziende ex-municipalizzate

Roma.-Sul Ddl Lanzillotta per la liberalizzazione dei servizi pubblici locali confluisce il sostegno, non scontato, dei Comuni, mentre Gennaro Migliore, capogruppo di Rifondazione comunista, conferma il pieno accordo sul testo dell'emendamento e il leale sostegno del Prc al provvedimento. «Il Ddl Lanzillotta è migliore della Finanziaria 2004 - ha detto il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino - perchè dà più forza e più potere a me rispetto alle mie aziende nel far avanzare il processo di liberalizzazione».
Al convegno organizzato ieri dall'Anci, la sintesi l'ha fatta il presidente, dell'associazione dei comuni, "Leonardo Domenici. «Posso dire - ha detto - che tendenzialmente e mediamente la volontà dei Comuni non è di fermare le liberalizzazioni, se pensiamo che la politica di liberalizzazione in ultima istanza porti un vantaggio ai cittadini. Il punto - ha aggiunto Domenici-è che a volte si vuole imporre una visione standardizzata in contesti non standardizzabili». Maggiore flessibilità, quindi. Il sindaco di Firenze ha poi aggiunto che «non c'è difesa delle aziende ex municipalizzate, ma se si vuole affrontare il nodo delle gare «non si può neanche pensare di buttare a mare un patrimonio che va salvaguardato e messo in condizione di partecipare».
L'intervento del ministro per gli Affari regionali, Linda Lanzillotta, ha chiarito proprio questo punto. «Le società controllate dai Comuni - ha detto il ministro - potranno partecipare alle gare, ma garantiremo che queste gare saranno gestite rispettando il principio della terzietà».
Come? Questo sarà scritto nei decreti delegati mentre l'emendamento al disegno di legge, che sarà formalmente presentato la settimana prossima ma è già stato consegnato ai capigruppo della maggioranza al Senato informalmente, garantisce un fondamentale contributo dell'Antitrust nell'attuazione di questo principio. I decreti legislativi prevedono infatti che siano definite «d'intesa con l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, specifiche misure e prescrizioni che garantiscano la gestione delle procedure di affidamento in condizioni di terzietà, trasparenza, imparzialità ed indipendenza».
Lanzillotta ha anche ribadito che l'affidamento in house sarà limitato a «specifiche situazioni» mentre resta utilizzabile la gestione in economia dei comuni, forse più teorica che pratica, visto che i Comuni dovrebbero utilizzare le proprie strutture,il proprio personale e i propri strumenti contrattuali. Sul piano politico, nel ribadire la solidità dell'intesa nella maggioranza, Lanzillotta ha aggiunto di vedere favorevolmente «i contributi che potranno venire dall'opposizione». Era stato Bruno Tabacci qualche minuto prima a confermare la disponibilità dell'Udc a valutare le proposte del Governo sui servizi pubblici locali e più tardi lo stesso ha fatto il segretario dei partito Casini. Tabacci ha però aggiunto di avere l'impressione che «l'accordo con Rifondazione sia stato fatto al ribasso», aggiungendo tuttavia di non avere ancora elementi concreti per valutare.

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