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ROMA. La Consob torna alla carica con l'Alitalia. Al numero uno della compagnia, Giancarlo Cimoli, convocato nella sede di Roma, la Commissione ha chiesto di diffondere informazioni al mercato entro domenica, 28 gennaio. Sarebbero almeno tre le cordate interessate alla privatizzazione dell'Alitalia. Su questa prospettiva, delineata dal Wall Street Journal, il titolo dell'aviolinea ha chiuso in Borsa con un rialzo dell'1,22% a 1,0750 euro. La Consob è, dunque, tornata alla carica con l'Alitalia, non ritenendo sufficienti le comunicazioni diffuse il 5 e 19 gennaio. Al presidente e ad della compagnia la commissione ha chiesto che l'azienda renda note le stime sul risultato di esercizio 2006, i dati più recenti disponibili, se il piano industriale sia ancora attuale o se sia superato e quale eventuale scostamento ci sia fra gli obiettivi annunciati e quelli realizzati. Al 30 settembre 2006, le perdite prima delle imposte erano di circa 275 milioni di euro e la compagnia aveva previsto di attenuarle entro fine anno con la vendita di terreni che però non è avvenuta. Inoltre, Cimoli aveva detto che nell'attuale scenario Alitalia più vola e più perde, non lasciando spazio a buone prospettive mentre il 19 gennaio l'azienda non aveva confermato né smentito notizie su un risultato negativo dell'esercizio 2006 dell'ordine di 400 milioni. A meno di due giorni dalla scadenza (lunedì alle 18) del bando di gara del ministero dell'Economia per almeno il 30,1% e fino al 49,9% della quota del Tesoro, le indiscrezioni sui partecipanti hanno delineato tre gruppi. Le tre cordate, secondo il Wsj, sono il fondo americano Texas Pacific Group (che ha una quota nell'australiana Qantas) assistito dall'advisor Rothschild; Air One di Toto con il sostegno finanziario di Intesa SanPaolo, e Management&Capitali di Carlo De Benedetti che deciderà formalmente lunedì, poche ore prima della scadenza dei termini. Il 29 gennaio è possibile che a scoprire le carte siano soltanto i fondi di private equity. Air France-Klm, secondo il Wsj, non dovrebbe presentarsi lunedì ma aggiungersi quando i potenziali investitori metteranno mano ai piani industriali. E Lufthansa ha ribadito di non avere interesse per l'Alitalia. |