|
(ANSA) - ROMA - ''Dalle prime indiscrezioni filtrate dalla stampa sui contenuti della Direttiva del Cipe sulla revisione delle tariffe autostradali, si evidenzierebbe una profonda divergenza rispetto a quanto detto dal Ministro Di Pietro nell'incontro tenutosi con le Organizzazioni Sindacali''. Filt-Cgil, Fit-Cisl, e UilTrasporti, lo sottolineano con un comunicato congiunto. ''Se il nuovo meccanismo per la determinazione della tariffa fosse quello ipotizzato dalle notizie stampa - si legge nelal nota dei sindacati -, sarebbe sbagliato concettualmente e rischierebbe di aprire un contenzioso in grado di bloccare gli investimenti per anni. Si passerebbe cosi' da un regime di totale liberta' dei concessionari che hanno avuto la facolta' di introitare ingenti utili ad un regime eccessivamente dirigista e privo di contenuti di indirizzo''. Per i sindacati ''sarebbe, invece, necessario definire con i gestori autostradali le modifiche alle attuali concessioni trovando adeguate soluzioni per garantire gli investimenti ed indirizzare gli extra profitti allo sviluppo di nuove reti di trasporto necessarie agli interessi del Paese. Se cosi' fosse, per l'ennesima volta assisteremmo a provvedimenti che trascurano completamente la qualita' del servizio e paralizzano lo sviluppo con grave pregiudizio dell'interesse pubblico generale. Le tre sigle sindacati di settore indicano che ''diventerebbe quindi indispensabile, nell'ambito dei successivi adempimenti, recuperare gli impegni che il Ministro aveva assunto e riequilibrare il sistema in un ottica di opportunita' dello sviluppo del Paese''. |