Data: 28/01/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Enti regionali, vertice sui costi. L'Unione al bivio sulla cancellazione degli Ato

L'AQUILA. Per la maggioranza regionale di centrosinistra è arrivato il momento della verità: in un incontro convocato per il prossimo 31 gennaio all'Aquila ci sarà da scegliere l'assetto che gestirà il cambio di rotta dei consigli di amministrazione degli Ato, ossia degli enti regionali che amministrano le risorse idriche.
La maggioranza dovrà dire se realizzerà il taglio dei vertici degli Ato dei Cda e delle società di gestione a loro collegate, e quante ne rimarranno attive. Un cambiamento che appare una sfida perchè prevede un taglio dei costi della politica, la riduzione della tariffa, ma in compenso la gestione delle risorse idriche saranno in mano agli enti pubblici. Le linee guida della riforma del ciclo idrico integrato saranno illustrate dall'assessore regionale Mimmo Srour.
Due le proposte in campo: in una si prevede un unico Ato e una sola società di gestione, in un'altra quattro Ato ed altrettante società di gestione (una per ogni territorio regionale). Tra i due sembrerebbe prevalere l'assetto a quattro: ma la soluzione ufficiale dovrà essere trovata dai capigruppo della maggioranza, dai segretari dei partiti del centrosinistra e dalla giunta guidata dal presidente, Ottaviano Del Turco. Sciolto il nodo come ha dichiarato l'assessore si partirà subito con la concertazione con la società abruzzese, tra cui sindacati, consumatori e sindaci. Srour, che contestualmente sta lavorando anche alla riforma delle aziende territoriali per l'edilizia residenziale, vuole fare le cose velocemente.
«Sono ottimista che si arrivi ad una definizione in tre o quattro mesi di lavoro», ha detto l'assessore regionale, «se c'è la volontà, come credo ci sia, si può riuscire ad adottare un modello abruzzese sull'acqua che riformerà integralmente il sistema, partendo dal taglio dei costi e da una maggiore efficienza ed economicità del servizio: il cittadino dovrà constatare dalla bolletta il cambiamento».

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