Tra aumenti e detrazioni, alla fine una busta paga più leggera. Chi ha figli e un reddito basso ci perderà, favorita la categoria dei 35 mila euro, stangata oltre i 50 mila, guai per chi non ha prole |
|
ROMA. Le detrazioni al posto delle deduzioni, l'aumento dei contributi Inps, l'aumento delle addizionali comunali e regionali. Queste sono le cause, l'effetto è che in busta paga, da gennaio, si potrebbero avere brutte sorprese. Lo dice uno studio commissionato da ?la Repubblica' a una società romana di analisi economiche, lo Studio Santini. Si sono presi redditi standard si è calcolato quanto incideva la nuova Irpef, quanto le detrazioni per i figli a carico, quanto le addizionali. Il risultato è che l'impatto della Finanziaria sui redditi degli italiani svela alcune incongruenze rispetto a quanto preventivato (e annunciato) dal governo: chi ha figli e un reddito basso ci perderà in reddito disponibile. Un'altra indagine, realizzata dai ricercatori Massimo Baldini e Paolo Bosi per LaVoce.info (www.lavoce.info), svela quali sono stati gli effetti delle tre riforme che hanno interessato i redditi degli italiani dal 2002 ad oggi. Anche qui ci sono delle sorprese: la ridistribuzione c'è stata, ma non ha avvantaggiato i redditi più poveri, bensì quelli medio bassi. Non solo, data l'incidenza delle addizionali, le riforme hanno un impatto diverso a seconda della regione e della città in cui si vive. Qualche cifra? La famiglia napoletana con reddito lordo di 30mila euro e moglie e due figli a carico quest'anno risparmierà 630 euro di tasse, quella milanese 674, quella di Roma 571. Il single con lo stesso reddito a Roma ci rimette 79 euro, a Milano fa pari a Napoli risparmia 2 euro. Per chi ha redditi sopra i 100mila euro, invece, ci sono solo aggravi: 1620 euro di tasse in più a Roma se single (1344 se ha moglie e figli a carico). Problema serio: pagano più tasse anche coloro che hanno un reddito di 50mila euro, sia sposati che scapoli: fra i 244 euro (single milanese) e i 462 euro in più (sposato con mioglie e figli romano). Di fatto entrambe le tipologie continuano ad avere un vantaggio rispetto allo scorso anno fino a un reddito intorno a 35mila euro, come spiega bene lo studio di Bosi e Baldini. Dopo le addizionali fanno la differenza e questo perché si calcolano sull'imponibile, imponibile che quest'anno è pieno perché si è tornati al sistema detrazioni di imposta rispetto alle deduzioni di base imponibile della Riforma Tremonti. L'analisi dello Studio Santini svela oggi, numeri alla mano e con in più il dato delle addizionali Irpef di Comuni e Regioni, che la «falla» produce effetti visibili sulla busta paga di moltissimi italiani. Secondo LaVoce.info le addizionali hanno un peso molto elevato: se la Finanziaria 2007 avvantaggia il 70% dei redditi, la percentuale scende al 60% con un aumento delle addizionali dello 0,2% e al 45% con addizionali che aumentano dello 0,4%. Una cosa è comunque certa: le varie riforme hanno portato, negli ultimi 5 anni, a un aumento consistente della disponibilità di reddito nelle fasce fra 19mila 500 euro e 23mila 500 (oltre il 3% in più), ma tutti in pratica ci hanno guadagnato, ovvero si pagano meno tasse. Anche i redditi alti continuano a sorridere rispetto a cinque anni fa nonostante la Finanziaria 2007 abbia dimezzato il vantaggio (oltre 1200 euro in valore assoluto) delle riforme Tremonti. |