Data: 29/01/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Autista della Gtm picchiato da due balordi. Il conducente preso di mira perchè aveva suonato il clacson La polizia ferma due pugliesi

La vittima aggredita al capolinea dopo un diverbio lungo la strada

PESCARA. Ancora violenze nell'area di risulta, dove ieri mattina un autista della Gtm è stato picchiato da due balordi al terminal degli autobus, davanti alla stazione centrale. Il grave episodio ripropone con forza il problema della sicurezza in città, un'emergenza che ha spinto il sindaco Luciano D'Alfonso ad andare a Roma per chiedere al vice capo della polizia, il prefetto Antonio Manganelli, più personale per permettere un migliore controllo del territorio.
Sono circa le 6,30 quando T.F., 49 anni di Fossacesia, da due anni e mezzo autista della Gestione trasporti metropolitani, infila alla guida dell'autobus di linea 2 barrato la corsia preferenziale che costeggia la stazione ferroviaria.
Deve raggiungere il capolinea al terminal della stazione, da dove deve iniziare la prima corsa alle 6.40. Mentre percorre il primo tratto di corsia preferenziale, all'altezza del mercatino dei senegalesi si trova davanti due persone che, a piedi, barcollano verso la stazione. L'autista suona il clacson per farsi strada e i due pedoni hanno un sussulto. Forse si sono spaventati. I due imprecano contro l'autista, ma l'episodio sembra finito lì: ottenuta la corsia libera, T.F. continua la sua corsa verso il terminal. «Dopo pochi minuti», racconta l'autista «vengo raggiunto al capolinea dai due che cominciano a inveire contro di me. "Tu volevi ammazzare l'amico mio", gridava in particolare uno dei due con forte accento pugliese. Io telefono subito alla polizia, ma proprio mentre uno di loro si mette davanti all'autobus per non farmi partire, l'altro riesce ad aprire con le braccia la porta dell'autobus, sale e mi prende a pugni».
Dopo qualche minuto arrivano due agenti della polizia ferroviaria che liberano il povero autista intrappolato all'interno del gabbiotto del conducente e portano i due nell'ufficio della Polfer alla stazione. I due pugliesi vengono identificati e denunciati.
L'autista della Gtm finisce al pronto soccorso dell'ospedale civile, dove i medici gli prescrivono una prognosi di tre giorni per percosse. «Ho riportato il taglio a un labbro», spiega T.F. «ma quello che è più grave è che oramai in quella zona della città non si sta più tranquilli neanche di giorno».
Quella all'autista del 2 barrato è la seconda aggressione avvenuta a un dipendente della Gtm dall'inizio dell'anno. Ai primi di gennaio, infatti, a finire in ospedale è stato uno degli autisti della linea 1, aggredito al Foro di Francavilla mentre guidava l'autobus. «E' diventata una situazione insostenibile, spesso i nostri autisti sono costretti a subire per non mettere a rischio gli altri passeggeri», spiega un controllore. «Dopo le ore 20 salire su un autobus che parte dal terminal di Pescara può diventare davvero un rischio».

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