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Mentre il Governo si prepara ad approvare la legge sui servizi pubblici locali entro il primo semestre di quest'anno, le Regioni chiedono tempo e propongono all'esecutivo di rinviare al 31 dicembre 2008 i termini per l'affidamento dei servizi di trasporto con gara. E' il contenuto dell'ordine del giorno, approvato giovedì scorso dalla Conferenza dei Presidenti delle regioni e delle province autonome che ha fatto propria la proposta di emendamento, elaborata in sede tecnica dalla Commissione infrastrutture e trasporti della Conferenza, tesa a sensibilizzare il Governo sulla necessità, per le Regioni, di disporre la proroga del termine previsto dal decreto legislativo n. 422 del 1997. Pertanto, la Conferenza ha avanzato formale richiesta al Governo di introdurre, in sede di conversione del decretolegge 28 dicembre 2006, n. 300, recante la proroga dei termini previsti da disposizioni legislative, una norma di rinvio di due anni del termine di cui all'articolo 18, comma 3-bis, del cosiddetto decreto Burlando. Le Regioni fanno presente che il mancato accoglimento della loro richiesta "comporta uno scenario fortemente critico, oltre che per le Regioni stesse, soprattutto per gli Enti Locali". Nella stessa riunione, inoltre, la Conferenza ha approvato un secondo ordine del giorno, sempre in materia di trasporto pubblico locale, per chiedere al governo l'apertura di un tavolo istituzionale tra lo Stato e le Regioni per concordare i criteri con cui ripartire la spesa complessiva di 311 milioni. La spesa è stata autorizzata dalla Finanziaria 2007 e si riferisce all'adeguamento dei corrispettivi per gli oneri di servizio pubblico ferroviario sostenuti in attuazione dei contratti di servizio proprio con le Regioni. A sostegno della loro richiesta, gli Enti Territoriali spiegano che la norma della Finanziaria incide sulla disciplina dei servizi ferroviari di interesse regionale e locale per i quali sono stati delegati alle regioni le funzioni e i compiti di programmazione e di amministrazione. |