Data: 31/01/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Bollo auto, l'Abruzzo tra le regioni più care. Oggi ultimo giorno utile per il pagamento. Finanziaria più leggi regionali moltiplicano le tariffe in vigore

PESCARA. Caro-bollo in sei regioni tra cui l'Abruzzo: gli aumenti decisi con la Finanziaria (fatta eccezione per le Euro4 e le Euro5 sotto i 100 kw) fanno da moltiplicatore agli aumenti che erano stati decisi in precedenza da queste regioni. Oggi è l'ultimo giorno utile, per pagare il bollo, da parte dei proprietari di autoveicoli con oltre 35 Kw con bollo che scade a dicembre 2006 e di ciclomotori residenti nelle Regioni che non hanno stabilito termini diversi.
Occhio dunque ai bollettini che si andranno a compilare. «Gli aumenti regionali intervenuti nel corso degli ultimi anni rispetto alla tariffa base per autovetture», spiega l'Agenzia delle Entrate nella "Guida alle tasse automobilistiche", «aggiornata con le ultime novità della Finanziaria nazionale - entro il limite del 10%, vanno ricalcolati nuovamente prendendo a base per conteggiare la maggiorazione, i nuovi importi approvati con la Finanziaria 2007».
A conti fatti per una macchina inquinante (Euro0) dai 101 kw in su si paga una tariffa a kw che sfiora i 5 euro (4,95 per la precisione) se si abita nelle sei regioni che avevano già scelto il rincaro massimo, pari al 10%: Abruzzo, Calabria, Campania, Liguria, Toscana e Veneto. Restano invece le tariffe-base (dunque con i soli rincari decisi in Finanziaria) a Roma, Milano e Torino, per fare altri esempi. In una fascia intermedia il Molise, che applica un incremento del bollo pari al 7%, e le Marche dove il rincaro deciso era del 7,98%.
Vediamo dunque le tariffe calcolate dall'Agenzia delle entrate (in euro per kw) per l'Abruzzo: Euro4 fino a 100 Kw: 2,84; Euro5 da 101 kw 4,26; Euro3 fino a 100 kw 2,97; da 101, 4,46; Euro2 fino a 100 kw, 3,08; da 101, 4,62; Euro1 fino a 100 kw, 3,19; da 101, 4,79; Euro0 fino a 100 kw, 3,30; da 101, 4,95.
Intanto, sempre in tema di tariffe e di aumento del costo della vita, la Uil ha calcolato un rincaro medio di 54 euro quello che gli italiani dovranno pagare nel 2007 per via dell'aumento delle aliquote comunali e regionali Irpef. Di questi, 28 euro derivano dalla decisione di numerosi comuni di aumentare la loro addizionale Irpef, e i restanti 22 sono conseguenti all'aumento dell'aliquota applicato dalle amministrazioni regionali. A calcolare l' aggravio dei contribuenti con un guadagno medio di 27.000 euro è la Uil con una ricerca effettuata sulle diverse fasce di reddito in 60 comuni capoluogo di provincia, tra cui Pescara.
Tra le città analizzate, ha verificato la Uil, ben 22 comuni (il 36,7%) hanno applicato la maggiorazione dell'aliquota, che è passata dallo 0,3 del 2006 allo 0,41 del 2007. Inoltre su 9,2 milioni di contribuenti, 7,7 pagano questo balzello e ben 4,1 pagheranno di più. A Pescara l'aumento medio è stato di 81 euro.

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